Medici aggrediti, bocciata alla Camera la legge per equiparare gli operatori sanitari ai pubblici ufficiali

Giovedì 13 Febbraio 2020 di Ettore Mautone

Aggressioni al personale sanitario, no di Pd e 5S allo status di pubblici ufficiali dei camici bianchi. Disappunto di Michela Rostan (Leu) prima firmataria del testo della bocciato. 

Battuta d'arresto stamattina, in Commissione Affari sociali della Camera, alle norme di maggior tutela dei camici bianchi impiegati nel 118 e nei pronto soccorso. No, della maggioranza allo status di pubblici ufficiali per i camici bianchi. La Commissione ha dato parere negativo alla proposta di legge che avrebbe consentito la procedibilità  d'ufficio in caso di aggressione ai danni di medici e operatori sanitari. Il testo della norma dunque resta quello dell'impianto approvato all'unanimità al Senato (ddl 867) in prima lettura a fine anno. Sebbene questo consente di avitare una seconda lettura al Senato e di accellerare sui tempi di approvazione resta il giudizio molto critico, su quanto accaduto di Michela Rostan (Leu) prima firmataria insieme al pediatra napoletano Paolo Siani (Pd) del testo  alternativo con questa previsione portato avanti da due anni.  post su FB dove spiega l'accaduto. Mi ppermetto di segnalartelo. Grazie e buon lavoro.

«Credo sia giusto spiegare come è andata - spiega in un post su facebook - la verità mai come in questi casi è dovuta. Per due anni  ho lavorato intensamente alla mia proposta di legge per il riconoscimento della qualifica di #pubblicoufficiale ai medici e al personale sanitario in servizio. È stata la mia prima proposta della legislatura, ed è stata la mia battaglia fino all’ultimo. Purtroppo oggi, in commissione Affari sociali, il governo ha dato parere contrario al mio emendamento, e Pd e 5stelle hanno votato contro. Nel corso di tutto questo tempo ho incontrato decine di operatori sanitari vittime di aggressioni anche brutali, rappresentanti nazionali e locali dei sindacati di categoria, i medici dell'associazione Nessuno tocchi Ippocrate, gli operatori del 118, gli Ordini, le associazioni di professionisti, titolari di strutture cliniche, esperti giuristi e le guardie giurate che operano nelle strutture ospedaliere. Molti di loro sono stati ascoltati in audizione nella Commissione della quale faccio parte. Tutti d'accordo con questa proposta. Insieme abbiamo preparato il testo di legge. Ecco perché è un voto che fa male. Che mostra il  più totale disinteresse per i problemi di una categoria che quotidianamente si adopera per tutelare la nostra salute tra mille problemi logistici e organizzativi.  Io ho fatto tutto quello che potevo: ho difeso la proposta fino a votare in dissenso da governo e maggioranza. Ora tocca agli altri prendersi la responsabilità delle loro scelte. La mia battaglia è stata limpida e decisa. La legge sulla violenza ai medici e al personale sanitario uscirà dalla Camera imperfetta, inefficace, insufficiente. C’è grande rammarico e grande amarezza. Ma ho l’orgoglio di aver difeso fino in fondo le cose in cui credo. Grazie a chi mi ha sostenuta».

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