Mergellina, 39enne accoltellato in piazza dall'ex fidanzato di un'amica

Venerdì 3 Maggio 2019 di Giuseppe Crimaldi
Maledetti coltelli. Torna a scorrere il sangue a Chiaia, e - ancora una volta - spuntano le lame in uno dei crocevia del divertimento notturno: questa volta l'aggressione si è verificata in piazza Sannazaro, meta abituale di comitive che nei giorni di festa e durante il fine settimana si danno appuntamento per trascorrere la serata. Bilancio: un ferito, raggiunto da due fendenti ad una spalla e al braccio. La vittima si trova ora in prognosi riservata in ospedale, anche se i medici hanno escluso che corra pericolo di vita.
 
Tutta colpa del caso. Ma a Napoli - come d'altronde accade in tutte le metropoli del mondo - dietro certi episodi anche la fortuna gioca un ruolo purtroppo determinante, e può arrivare a scorrere il sangue anche senza avere colpe: succede quando ci si trova nel luogo sbagliato al momento sbagliato.

Cominciamo dalla fine, facendo una premessa: sul caso di un uomo di 39 anni residente in città, incensurato, sono ancora in corso degli approfondimenti. I carabinieri - che indagano sull'episodio - stanno cercando di verificare alcuni particolari riferiti dalla vittima.

Un fatto però è certo: D.M. (queste le iniziali dell'accoltellato) si trovava alle due dell'altra notte in compagnia di alcuni amici in piazza Sannazaro, non lontano da un noto e accorsato ristorante, quando è stato avvicinato e colpito dall'aggressore che ha agito scaricandogli addosso tutta la rabbia e la violenza. Immediatamente soccorso, il 39enne è stato trasportato in ospedale, al San Paolo di Fuorigrotta; qui i medici hanno riscontrato due ferite d'arma da taglio: la prima, più profonda, all'emitorace, e la seconda al braccio destro. D.M. è fuori pericolo, anche se resta ricoverato per accertamenti.

Ma che cosa è realmente accaduto l'altra notte in piazza Sannazaro? Un fatto è certo: l'accoltellamento. Agli investigatori la vittima - residente a Fuorigrotta - ha dato spiegazioni dettagliate: riferendo di essere stato avvicinato improvvisamente, mentre era all'esterno della sua autovettura in conversazione con degli amici, da un coetaneo che in passato aveva avuto una relazione sentimentale con una sua amica. Le indicazioni fornite da D.M. sarebbero state dunque precise. E i militari del comando provinciale di Napoli, che indagano sul caso, ora avrebbero tutti gli elementi utili per identificare il violento. Se questa versione venisse confermata, dietro il raid ci sarebbero quindi motivi di risentimento legati a fatti passionali. Ma, lo ripetiamo, sono ancora in corso verifiche e accertamenti.

«L'incontro - avrebbe precisato il ferito agli investigatori - è avvenuto casualmente. Mentre mi trovavo a parlare con un paio di amici in piazza Sannazaro è arrivato lui: è sceso dalla macchina e, dopo avere estratto un coltello, mi ha sferrato due colpi. Subito dopo è fuggito, mentre io sono riuscito a raggiungere da solo il pronto soccorso dell'ospedale San Paolo».

Nella zona di piazza Sannazaro ci sono anche alcuni impianti di videosorveglianza, sia privati che pubblici: anche dalla visione di quelle immagini potrebbero arrivare importanti conferme utili a ricostruire la dinamica dell'aggressione. Al di là di tutto, resta la triste considerazione del livello di violenza che si è raggiunto ormai a Napoli. Anche in quartieri da sempre estranei a fatti di criminalità come Chiaia. E, attenzione: qui non si parla solo dei noti, tristi fatti legati alla movida violenta. No. Solo qualche mese fa a Mergellina - e soltanto a qualche centinaio di metri di distanza da piazza Sannazaro (precisamente nella zona degli chalet) - di sabato sera alle otto si consumò un delitto atroce: l'uccisione a coltellate di un clochard marocchino per mano di un altro nordafricano. © RIPRODUZIONE RISERVATA