VINCENZO DE LUCA

Movida a Napoli, Mergellina disco music: chalet modello Ibiza

Domenica 8 Agosto 2021 di Valentino Di Giacomo
Movida a Napoli, Mergellina disco music: chalet modello Ibiza

«Samba, coi tuoi occhi samba, labbra nella carne, fiori nella sabbia, nei tuoi tocchi salto, danzo, salta». La nuova hit di Madame viene sparata a tutto volume dalle casse, a ballare centinaia di ragazze e ragazzi - quasi tutti senza mascherina - mentre tutto intorno si crea un ingorgo di auto. É qui la festa: Disco-Mergellina. Con gli chalet e gli antichi venditori di taralli e birra ormai diventati la nuova Ibiza. Chiuse le vere discoteche, a Napoli ne sembrano sorte tante altre improvvisate. Dai Quartieri Spagnoli ai Decumani, dalla Rotonda Diaz a Mergellina: eccole le nuove disco, basta qualche cassa con tanti Watt di potenza e il gioco è fatto. Chi vuole scatenarsi nelle notti estive può trovare ovunque in città qualche “tunz-tunz” sparato a tutto volume e chi è disposto a vendergli da bere a dispetto dell’ordinanza regionale, voluta dal governatore Vincenzo De Luca, che vieta la vendita di alcolici nelle ore notturne proprio per evitare assembramenti nella popolazione meno vaccinata di minorenni e poco più che ventenni. Così, mentre c’è l’esordio del Green pass, con tanti locali costretti a rispettare le regole e soggetti a multe salatissime, la calca di ragazzi può concentrarsi nelle strade, lì dove i controlli per le forze dell’ordine sono quasi impossibili. 

A ridosso della mezzanotte del venerdì sera agostano l’intera movida partenopea sembra essersi spostata a Mergellina. Andare a ballare in riva al lungomare è diventato il vero must dell’estate. La tendenza del giro estivo a Mergellina resiste da anni, ma stavolta - anche sfruttando l’obbligo di chiusura delle discoteche autorizzate - molti chalet si sono attrezzati per rispondere alla domanda di divertimento. Insegne ammodernate, casse sempre più potenti per far ballare i ragazzi e alcol servito a tutto spiano. Tutti a scatenarsi sui marciapiedi dopo la classica “posteggia” dei ragazzi che affiancano nel traffico un’auto con a bordo alcune coetanee e poi, dopo qualche parola per corteggiarle, l’invito per ballare all’esterno di uno degli chalet. Le auto che arrivano da Largo Sermoneta si trovano così di fronte ad una muraglia di autovetture e la carreggiata si riduce ad una sola corsia per la marea di macchine e moto parcheggiate. Pur se volesse intervenire la polizia municipale servirebbe una vera e propria task-force per sbrogliare la matassa di mezzi e persone. Dopo l’una, con i ragazzi già alticci per il tanto alcol trangugiato, non mancano neppure le risse. Basta “una guardata” di troppo, tanto più che Mergellina accoglie giovani provenienti da diversi quartieri e - come avvenuto venerdì sera davanti ai nostri occhi - è mancato poco che alcuni ragazzi con le barbe lunghe e gli occhi truci che arrivavano da San Giovanni non si sfidassero con altri ragazzi con lo stesso look e la stessa marca di motociclette del centro storico. Andando via su un’Africa Twin, dal jeans di uno di questi giovani, si intravedeva anche il calcio di una pistola. Uno scenario che se dovrebbe preoccupare sul fronte delle norme anti-contagio, non dovrebbe essere da meno in tema di sicurezza.

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Se Mergellina è la meta prediletta per chi vuole scatenarsi a ritmo di musica, l’alternativa è il centro storico. Ai Quartieri Spagnoli, nei giorni scorsi, la polizia municipale ha effettuato vari blitz elevando multe e ordinando la chiusura di alcuni locali proprio perché organizzavano feste improvvisate tra i vicoli con la musica a tutto volume. Qui, tra i palazzi antichi, il fulcro della movida è Largo Baracche dove un cicchetto può costare anche soltanto un euro e un cocktail tre. Dopo la mezzanotte sono in tanti anche i ragazzini di 13 e 14 anni a ciondolare a causa dei tanti bicchierini. Musica e sballo che, da qualche tempo, stanno infastidendo anche i residenti che, se da un lato sono contenti del ritorno alla vita dei Quartieri, dall’altro sono esausti della musica e degli schiamazzi che vanno avanti per tutta la notte. 

Non è differente la situazione ai Decumani. Sono vari gli epicentri della movida con le discoteche improvvisate in mezzo alle piazze. Se prima San Giovanni Maggiore e Largo Giusso erano le più cool, soprattutto per bere un drink, ora la piazza più gettonata per ballare è Largo Banchi Nuovi dove spesso sono gli stessi ragazzi a portarsi delle casse per sparare la musica a tutto volume e ballare. Qui non c’è Green pass che tenga mentre, intanto, i locali come le discoteche dove il certificato verde si potrebbe esibire, arginando così i rischi, restano chiuse. «Mama, liberata dal karma, Calipso fai l’alta marea». A Mergellina e nel centro storico, Madame può continuare e, probabilmente, il covid ringrazia. 

Ultimo aggiornamento: 21:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA