Metropolitana di Napoli, assalto ai treni: quasi mezz'ora d'attesa, la polizia ferma il caos

Martedì 21 Settembre 2021
Metropolitana di Napoli, assalto ai treni: quasi mezz'ora d'attesa, la polizia ferma il caos

Ieri mattina prima delle sette alla stazione della Metro di Chiaiano la piccola ressa dei ragazzi pronti ad andare a scuola era già consistente. Quella ressa pian piano s'è trasformata in folla, poi in definitivo e incontrollabile assembramento: la metropolitana del mattino, quella che consente di arrivare in classe in orario, è passata con 25 minuti di ritardo rispetto agli orari previsti. In quell'arco di tempo, secondo le previsioni dei tecnici della Metro, sarebbero dovuti passare due convogli, capaci di smaltire con faciltà i passeggeri senza arrivare alla calca, invece le consuete difficoltà della metropolitana di Napoli continuano a trasformare ogni viaggio in un terno al Lotto: nessuna certezza, solo speranze.

La foto della folla in attesa a Chiaiano l'ha postata Adolfo Vallini, sindacalista della sigla Usb che chiede da sempre un servizio più adeguato ai cittadini: «Si fa un gran parlare di mezzi dedicati ai ragazzi che vanno a scuola, si predica giustamente il rispetto delle distanze per evitare gli assembramenti, poi si generano situazioni come quelle che vedete nella foto. Così non è possibile andare avanti». Vallini e il sindacato Usb da sempre si battono innanzitutto affinché l'Anm offra un trasporto adeguato e, almeno, normale ai cittadini napoletani. «Quando la mattina i macchinisti vanno a prendere i treni non sanno cosa li aspetta, eseguono le verifiche di routine e, spesso, sono costretti a chiedere il cambio del convoglio per motivi di sicurezza, ecco perché accadono situazioni come quella di ieri mattina».

Insomma, sui binari della Metro più bella del mondo si soffre: i 25 minuti d'attesa dei ragazzi a Chiaiano ieri mattina sono anche pochi rispetto a quelli che nel corso della giornata sono stati costretti ad attendere gli altri passeggeri: ci sono stati passaggi anche ogni 40 minuti nelle ore centrali della mattinata. Tutto per colpa dell'esiguità del materiale rotabile a disposizione.

A dire la verità in una città con un servizio di trasporto adeguato non basterebbero le criticità di un convoglio a mandare in tilt la programmazione. A Napoli succede questo perché i treni in circolazione sono sempre di meno (in media sei con un settimo tenuto di scorta in caso di eventuali problemi), però basta che accada un evento straordinario per mettere in ginocchio tutto il sistema che è già traballante.

Nello specifico ieri mattina c'era, in manutenzione, un treno che sarebbe stato circolante e non avrebbe avuto problemi ad affrontare i binari, solo che nel corso dell'ultimo week end è stato vandalizzato ed è rimasto in deposito fermo da sabato notte in attesa che la manutenzione si occupasse di rimetterlo in sesto.

La vandalizzazione è stata portata a segno nella tarda serata di sabato scorso quando il sistema della metropolitana è andato definitivamente in tilt a causa dell'elevato numero di passeggeri. Anche questa è una situazione tipicamente napoletana: in nessun'altra metropolitana del mondo quando c'è troppa gente il sistema si sfascia, a Napoli invece accade esattamente così. 

Video

Sabato, nel corso della giornata molte persone, soprattutto giovani e giovanissimi, hanno raggiunto il centro della città in metropolitana. Quando è arrivata sera tutti hanno pensato di poter utilizzare l'ultima corsa per fare rientro a casa, ma sul convoglio dell'ultima corsa (minuscolo come tutti quelli attualmente in circolazione a Napoli) non c'era spazio per tutti.

È successo, così, che alla stazione Toledo, quando erano passate le undici di sera, la folla di persone che cercava di entrare in Metropolitana era troppo ampia: a centinaia si sono ritrovati sulla banchina senza possibilità di entrare sull'ultimo convoglio utile per rientrare, ed è nata una piccola guerriglia: sono stati tirati i freni di emergenza, una porta è stata letteralmente divelta dal treno, qualche vetro è andato in frantumi: «È stato necessario chiedere il supporto della polizia di stato per liberare la banchina», spiegano dall'Anm. Solo dopo quasi un'ora il treno vandalizzato è tornato in deposito e un altro è giunto a prelevare quelli che erano rimasti in attesa di tornare a casa, mentre i facinorosi erano stati dispersi dalla polizia. A voi sembra normale? 

© RIPRODUZIONE RISERVATA