«Mia madre in agonia senza cure:
è morta così al Fatebenefratelli»

di Ettore Mautone

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Un’odissea per i figli e i familiari e una dolorosa agonia per una donna di 62 anni, malata di cancro alla laringe in uno stadio avanzato. Ricoverata in ospedale, su consiglio dell’oncologo che l’aveva in cura, e giunta al Fatebenefratelli il 7 febbraio scorso, per una febbre che non passava. La donna è morta la sera di domenica 10 febbraio, dopo una giornata di convulsioni insorte dopo un probabile ictus. Una fine vissuta tra spasmi in un letto del reparto di medicina sotto gli occhi impotenti dei familiari, senza privacy, tra altri degenti, nell’orario di visita e con cure, a detta di uno dei figli che ha sporto denuncia, limitate a qualche fiala di valium. 

IL RACCONTO 
Un vero e proprio calvario quello raccontato da Giannandrea D’Angelo, uno dei figli della vittima. «Mia mamma è arrivata in ospedale giovedì 7 febbraio. Tengo a precisare che aveva un tumore in stadio avanzato ma non era terminale. Aveva un dolore a una gamba e la febbre, non poteva camminare e per questo abbiamo chiamato il 118. In ospedale le hanno dato la tachipirina. Il giorno dopo, ricoverata in medicina, era senza febbre ma ha iniziato ad accusare torpore, l’appannamento della vista e l’arrossamento di un occhio. È stata trattata con assoluta superficialità da parte del personale medico e infermieristico». Domenica 10 febbraio la situazione è precipitata. «Siamo stati chiamati da un vicino di letto. Mia mamma stava male e ho sentito la voce dell’infermiere che sottovalutava la situazione. In tutto il tempo intercorso per giungere in ospedale non è stato fatto nulla».

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Venerdì 22 Febbraio 2019, 23:01 - Ultimo aggiornamento: 23 Febbraio, 08:26
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COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2019-02-23 08:20:49
Buongiorno sono il Dott. Mario scarpelli Neuroradiologo interventista Università Federico II A quell'imbecille di Andrea Fontanella, 20 giorni fa inviavo questa mail Caro Andrea non so se ricordi sono Mario Scarpelli, collega Cardiologo emodinamista del Cardarelli, ho fatto un angioplastica una mattina ad una tua parente, e ci siamo conosciuti Ti scrivo questa mail in ordine ad un evento: Mi sono trasferito al Policlinico Federico II , per organizzare un nuovo centro stroke interventistico, ed incominciare a creare una rete, dove vorremmo essere disponibili h24 con gli Ospedali Cittadini per trattamenti di trombectomie cerebrali urgenti, quindi se il Fatebenefratelli , assolutamente vuole una mano per tutti gli ictus che arrivano, possiamo incontrarci e parlarne, assolutamente senza impegno di spesa Fatemi sapere A presto Mario Scarpelli Ma ripeto quest'imbecille non mi ha mai risposto ed oggi fa questa accorata risposta sul vostro giornale. Sanità in linea con l'organizzazione di DE Luca Cordiali saluti

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