Miasmi a Giugliano, corsa agli ospedali e dieci sindaci minacciano le dimissioni

Domenica 26 Settembre 2021 di Maria Rosaria Ferrara
Miasmi a Giugliano, corsa agli ospedali e dieci sindaci minacciano le dimissioni

Sono circa le 21 di venerdì. Sui gruppi Facebook di Giugliano, area nord di Napoli, epicentro della Terra dei fuochi, compaiono post di denuncia e grida d'allarme: «Avete anche voi bruciore agli occhi e al naso?». Sotto, in pochi minuti si affollano le risposte, i commenti. Persone che avvertono gli stessi sintomi e scrivono di essersi barricate in casa. O di essersi rivolte alla guardia medica e persino al pronto soccorso degli ospedali, soprattutto di notte. Adulti e bambini, anziani e adolescenti. Accade da oltre un mese, nella terza città della Campania e nel suo sconfinato circondario: dal centro storico alle villette di Varcaturo e Licola, da qui ai parchi intorno al Lago Patria. Sintomi che sarebbero la conseguenza di un nuovo fenomeno: quello dei miasmi. Una puzza nauseabonda di immondizia che dopo le 19 si diffonde tra Giugliano, Qualiano e Villaricca rendendo l'aria irrespirabile per ore. Un fenomeno che, nonostante controlli e task force, ancora non ha trovato una causa. E in questo scenario desolante i sindaci di 10 comuni annunciano di voler consegnare le fasce tricolori. «I cittadini sono esasperati - scrivono i sindaci di Giugliano, Frattaminore, Frattamaggiore, Casalnuovo, Cardito, Caivano, Qualiano, Quarto, Calvizzano, Crispano - e noi con loro, davanti al perdurare della pestilenza che annienta la nostra quotidianità». 

Quello che si sa, finora, è solo che da diverse settimane, non tutte le sere, l'aria diventa improvvisamente putrida, e non solo in zone della città dove da sempre i residenti sono abituati a convivere con il lezzo o i roghi tossici, come Ponte Riccio, ma anche in pieno centro, nel cuore di Giugliano o in fascia costiera. Venerdì il tam tam è stato insistente e gli Sos si sono rincorsi sino a tarda notte. Mariarosaria su Facebook diceva di avere «bruciore al naso e gola sempre irritata: è quest'aria che mi sta soffocando». Ileana e Rita hanno lanciato invece l'allarme per i figli: «I miei bimbi si stanno lamentando molto», scrive la prima, «Ho chiamato la guardia medica perché mio figlio ha gli occhi molto irritati e rossi. Mi fa paura tutto questo», le ha fatto eco la seconda. Ma venerdì è stata una giornata convulsa già nel pomeriggio perché il vicepresidente della Regione, Fulvio Bonavitacola, è stato allo Stir, nella zona Asi. Nell'occhio del ciclone infatti in queste settimane sono finiti principalmente gli impianti che trattano rifiuti presenti nella zona industriale. È lì che si sono concentrati, tra gli altri, i controlli di forze dell'ordine e Arpac. Ma in una nota, la Regione fa sapere che «il vicepresidente ha espresso insoddisfazione sugli esiti degli accertamenti eseguiti in zona da Arpac», che non hanno dato alcuna risposta agli interrogativi, ed ha «chiesto una forte intensificazione delle attività di controllo, non risultando accettabile che dopo alcune settimane dal verificarsi dei miasmi in un'area così vasta non si riesca ad individuare i responsabili. Occorre porre fine a questa vergogna - conclude il comunicato - e punire i responsabili in modo esemplare». 

Video

Dopo la visita di Bonavitacola, il primo cittadino di Giugliano Nicola Pirozzi, Arpac, assessori e comitati si sono recati al biodigestore, chiedendo di entrare. Sul posto anche i carabinieri della compagnia di Giugliano, guidati dal capitano Coratza, che con i dirigenti Arpac hanno effettuato controlli fino a tarda notte. Ma non sarebbero state riscontrate particolari anomalie, tali da essere all'origine dei miasmi. «Ho inviato denunce ai carabinieri, a Procura e Prefettura, ho messo in campo tutti gli strumenti a disposizione», dice Pirozzi. Nelle scorse settimane in Prefettura si erano riunite forze dell'ordine e istituzioni: erano stati stabiliti l'utilizzo di droni dotati di termocamere e il lancio di un'app su Telegram per segnalare le esalazioni. Dall'Arpac 10 giorni fa facevano sapere che «i parametri rilevati non superano il limite di legge né evidenziano criticità significative».

L'arrivo delle ventate di puzza è stato però come uno schiaffo in pieno volto ai cittadini dell'area Nord di Napoli, negli ultimi anni assuefatti al disastro ambientale. Le proteste e le manifestazioni ambientaliste erano divenute un'eccezione con pochi partecipanti. Ma l'ennesima estate di roghi tossici, la notizia dell'arrivo dei rifiuti da smaltire per fare «un piacere» a Roma e la comparsa di questo odore nauseabondo ha spinto i comitati a organizzare una mobilitazione. Oggi dalle 17 sono annunciati cortei in partenza da vari comuni, che raggiungeranno il mercato ortofrutticolo di Giugliano dove ci sarà un'assemblea. È un grido di dolore di un popolo esasperato. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA