Minà cittadino onorario di Napoli:
«Da Diego a Troisi siete nel cuore»

di Maria Chiara Aulisio

3
  • 209
«Sono nato a Torino ma in due città mi sento veramente bene, una è Roma, l'altra è Napoli per la quale nutro un amore profondo. Mi basta anche solo sentire parlare in dialetto e mi metto di buon umore». Così Gianni Minà commenta la decisione della giunta comunale di conferirgli la cittadinanza onoraria - nel corso di una cerimonia sabato 8 giugno, alle 18, nella Sala dei Baroni. «Giornalista, scrittore, conduttore televisivo e comunicatore, Minà - si legge nella delibera firmata da Luigi de Magistris - con i suoi reportage, documentari e interviste, ha fatto la storia del giornalismo italiano e internazionale». Nella sua lunga carriera, il giornalista piemontese ha incrociato diversi personaggi napoletani con i quali, nel tempo, ha stretto rapporti andati ben oltre il lavoro. Da Pino Daniele a Massimo Troisi passando per Diego Armando Maradona che, napoletano, se non lo era, quasi lo diventò.

Un aneddoto sul Pibe de oro?
«Ce ne sarebbero tanti, ne scelgo uno su tutti: dopo la semifinale con l'Italia nei mondiali del 90, eravamo d'accordo che mi avrebbe rilasciato un'intervista. In quel periodo non parlava con i giornalisti. L'Italia era fuori, Maradona aveva segnato l'ultimo rigore. Ricordo che lo trovai negli spogliatoi ancora in tenuta da campo. Iniziai a fargli qualche domanda, in pochi istanti tutti gli altri giornalisti, saranno stati duecento, si precipitarono verso di noi: Diego li guardò e, con tono ironico, disse che potevano anche andar via perché aveva un appuntamento con il signor Minà».

Bella soddisfazione.
«Non più di quando, con Massimo Troisi, mettemmo insieme un pezzo di televisione irripetibile. Diciannove minuti esilaranti entrati di diritto nella storia della tv italiana».

Parla del mitico monologo di Troisi nella puntata del programma «Alta Classe» dedicata a Pino Daniele?
«Registravamo a Viareggio, sotto il tendone, Massimo doveva fare una ospitata, come si dice in gergo, nella trasmissione dedicata a Pino. Quella sera avemmo molti problemi tecnici, alla fine registrammo alle due di notte: in dieci minuti Troisi fu capace di inventare l'antologia comica e ironica della televisione».

CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Venerdì 31 Maggio 2019, 10:21 - Ultimo aggiornamento: 31-05-2019 13:20
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2019-05-31 12:42:26
siamo circondati da mediocrità, quando abbiamo l'eccellenza, troppo spesso inutilizzata da chi dovrebbe metterla INEVIDENZA.l'Italia che non premia l'eccellenza, la proffesionalità e la serietà. cittadinanza meritata.
2019-05-31 12:30:13
E' sempre stato uno che ama pavoneggiarsi. Chi si loda....
2019-05-31 11:52:57
gianni minà onestamente dice"sono nato a torino" infatti i suoi antenati sono siciliani! i "mina" senza apostrofo sono piemontesi!

QUICKMAP