«Mio marito in dialisi costretto a un'odissea, chiamo i carabinieri»

di Ettore Mautone

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Servizio 118 e trasporti secondari: la Asl Napoli 1 dal primo agosto ha interrotto la convenzione con Italy emergenza - la società che da anni si occupava di accompagnare dializzati e carcerati a fare controlli e terapie - internalizzando il servizio. Se ne occupa appunto la centrale operativa del 118 che ha messo a disposizione 9 autoambulanze e altrettante equipe di infermieri e autisti che effettuano 90 corsie al giorno per 45 pazienti dializzati. Il passaggio di consegne non è stato tuttavia indolore. Con disservizi soprattutto per alcuni pazienti dializzati che devono essere prelevati a domicilio due o tre volte a settimana e accompagnati agli Incurabili (l'unico servizio ancora attivo nel complesso monumentale) e al Vecchio Pellegrini.

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Lunedì 12 Agosto 2019, 08:26
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2 di 2 commenti presenti
2019-08-12 10:22:37
Don Vincenzo, questa e’ La tua vergogna ! Ieri a Capri mancava l’eliambulanZa , oggi il dramma della dialisi a Napoli; una sanità allo sfascio , del terzo mondo , e continui ad imbrogliarci con le tue chiacchiere ed imbecillità. Ti cacceremo con ignominia ed impediremo che questo scempio continui. Al Pd che ti ospita , tuo compare in questa vergogna , faremo la nostra massima opposizione . A te una sonora pernacchia .. che ti perseguiti in tutti i momenti ! Amen
2019-08-12 10:22:08
Invece a Montecitorio il servizio sanitario funziona tutto perfettamente anche ad agosto. Quando vogliamo aprire gli occhi?

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