Battaglia vescovo di Napoli: «Chi usa la scorciatoia del prestito a usura vende l'anima al diavolo»

Sabato 16 Ottobre 2021
Battaglia vescovo di Napoli: «Chi usa la scorciatoia del prestito a usura vende l'anima al diavolo»

«Chi ha imboccato la scorciatoia del prestito qui e subito incamminandosi sulla strada tortuosa e maledetta del prestito mafioso che annienta l'anima e annulla il futuro, ha venduto l'anima al diavolo». Lo ha detto l'arcivescovo di Napoli, monsignor Domenico Battaglia, aprendo il convegno nazionale promosso dalla Consulta nazionale Antiusura San Giovanni Paolo IÌ. 

Battaglia ha affermato che il contrasto all'usura «è una questione di libertà perché chi è strangolato dai debiti non è libero, non è libero chi è costretto a subire tempi infiniti in attesa della concessione di un finanziamento o per la ristrutturazione di un mutuo così come non è libero chi stremato passa notti insonni cercando una soluzione perché non ha più accesso al credito bancario». Rivolgendosi alle Fondazioni, don Mimmo le ha definite «strumenti di libertà». 

«Siamo tutti chiamati ad osare - ha aggiunto l'arcivescovo - perché è in gioco la dignità delle persone che è violentata e deturpata, è in gioco la loro vita e dunque occorre sentire forte la responsabilità di pensare a percorsi nuovi, di chiedersi cosa altro si possa inventare perché questi fenomeni sono in continua evoluzione e tutti siamo chiamati ad analisi sempre attuali».


Nel ricordare l'impegno delle Fondazioni negli ultimi 25 anni, Battaglia ha sottolineato che «sono cambiati i volti delle vittime così come le pratiche degli usurai e le risposte legislative si sono affinate ma è immutata la logica del profitto a tutti i costi che ha pervaso ogni ambito e la globalizzazione ha posto le nostre vite come in un grande mercato e pertanto è necessario immaginare un modello di sviluppo che non lasci indietro nessuno perché l'usura è la conseguenza di un sistema malato che scarta ed esclude».

Ultimo aggiornamento: 17 Ottobre, 18:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA