“Montedidio” racconta, tributo
al Napoli che vinse la Coppa Uefa

Come uno scrigno segreto, Monte di Dio si aprirà rivelando i suoi tesori da domani a domenica 19 maggio, con la I edizione di Montedidio racconta, quattro giorni di storie, arte, talenti, visioni, visite guidate, musica e teatro, in cui, in sintonia con il Maggio dei Monumenti, verrà affrontato, attraverso un originale programma di iniziative, “il diritto alla felicità”, tema portante scelto dagli organizzatori.

Montedidio racconta è una manifestazione culturale - ideata da Iuppiter Group e Interno A14 - che si svolge a Napoli, sulla collina di Pizzofalcone, dove nel VIII sec. a.C nacque Parthenope, primo insediamento urbano nel territorio tra l’isoletta di Megaride e la collina di Monte Echia. L’apertura della prima edizione si svolgerà all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici con il coinvolgente spettacolo teatrale Eleonora Pimentel Fonseca, con civica espansione di cuore, scritto e diretto da Riccardo De Luca, con Annalisa Renzulli nel ruolo di Lenòr (la ricerca della felicità). Un evento straordinario che si svolgerà proprio a Palazzo Serra di Cassano, dove vissero e sognarono 220 anni fa i protagonisti della Rivoluzione napoletana del 1799.

Nel corso della serata avrà luogo anche la consegna del Premio Montedidio a persone e personaggi che «attraverso un amore sconfinato per il proprio lavoro e un sentimento di passione per Napoli e il Sud, riescono quotidianamente a raccontare la città giusta e propositiva, a difenderne la bellezza, a scoprirne storie e talenti».
E proprio il 16 maggio, nella Sala degli Specchi dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici inizieranno le celebrazioni per il Napoli che vinse la Coppa Uefa il 17 maggio del 1989, con la consegna del premio speciale Montedidio 2019 a Corrado Ferlaino, che lo ritirerà insieme a Ottavio Bianchi. Gli altri premiati della I edizione di Montedidio Racconta saranno: gli attori Giulio Adinolfi, Roberto Del Gaudio e Marina Confalone, il direttore del Conservatorio di San Pietro a Majella Carmine Santaniello, il presidente dell’associazione “Salviamo il Museo Filangieri” Maria Piera Leonetti, il Comandante della Nunziatella, colonnello Amedeo Gerardo Cristofaro.

Alla felicità di essere campioni è dedicato l’evento clou della prima edizione di Montedidio racconta: l’inedito ed esclusivo spettacolo-tributo Il cielo sopra Stoccarda, prodotto da Iuppiter Group e Martino Consulting, ovvero il racconto di quando il Napoli salì sul trono d’Europa conquistando il 17 maggio 1989 la coppa Uefa. Giusto trent’anni dopo quella serata storica, alcuni protagonisti di quell’impresa europea si ritrovano a Napoli per rivivere l’epica vittoria attraverso il racconto scritto da Marcello Altamura e Gianmaria Roberti, interpretato da Antonello Cossia, con gli interventi musicali del maestro Pino Balzano e la partecipazione di Corrado Ferlaino, Ottavio Bianchi, Alessandro Renica, Giovanni Francini, Franco Esposito, Salvatore Biazzo e Giuseppe Montanino. Interviste a cura di Titti Improta.

Tra le curiosità delle celebrazioni: le cravatte, dedicate allo sportivo e tifoso, create dalla Maison Cilento, che saranno consegnate da Ugo Cilento a Ottavio Bianchi e ad altri protagonisti della notte di Stoccarda nell’atelier della storica azienda sartoriale alla Riviera di Chiaia; il menù “la felicità di essere campioni”, ideato da Massimo Di Porzio dello storico ristorante Umberto.

Ricco il carnet degli altri eventi della prima edizione di Montedidio Racconta: il seminario all’Università Parthenope Il diritto alla felicità da Gaetano Filangieri a Donald Trump; Felicità Jazz con il trio di musicisti Maurizio Conte, Guido Foi e Marco Gagliano; A teatro con gusto, spettacolo di Corrado Oddi sul legame tra palcoscenico ed enogastronomia (la felicità della tavola), e La felicità di essere attore, in cui Yari Gugliucci interpreta il suo libro “Secondo Billy Sacramento”. A chiudere la manifestazione, domenica 19 maggio, ci sarà l’esibizione della sorprendente orchestra Saxsmania diretta dal maestro Antonio Graziano, direzione artistica del maestro Luigi Santoro, in cui cinquantacinque sassofoni “soffiano” il suono della felicità nella chiesa della Santissima Annunziata nel cuore di Montedidio.
Mercoledì 15 Maggio 2019, 16:14 - Ultimo aggiornamento: 15-05-2019 16:17
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