Movida a Napoli: feste notturne, fuochi e lanci di bottiglie nel belvedere-discarica di Posillipo

Lunedì 20 Luglio 2020 di Valerio Esca

Una delle terrazze più belle di Napoli sotto scacco degli incivili. Il belvedere di Sant'Antonio a Posillipo, con la città ai suoi piedi, sfregiato dall'incuria e dalla maleducazione di avventori disabituati al rispetto delle regole. Fuochi d'artificio ogni mezz'ora dopo mezzanotte, bottiglie di champagne, vodka, gin, bicchieri e buste di plastica disseminate per la strada, nella migliore delle ipotesi. Perché altre bottiglie, invece, vengono lanciate dal belvedere tra le erbacce del vallone sottostante. I cartelli «Basta rifiuti abbandonati. Non gettare per terra i rifiuti» sono stati divelti. Per questa ragione, venerdì mattina, il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto del prefetto Marco Valentini, si è tenuto nella sede della Prima Municipalità: all'ordine del giorno il caso di Sant'Antonio.

LEGGI ANCHE Movida a Napoli, è assalto ai baretti 

Lo stato di inciviltà e degrado di alcuni punti è sotto gli occhi di tutti. Sant'Antonio detiene il primato dei rifiuti abbandonati. Il belvedere viene utilizzato quotidianamente da giovani e giovanissimi per fare bisboccia, festeggiare compleanni e consumare alcolici. Il verde che si trova ai piedi del belvedere è un immondezzaio, una pattumiera a cielo aperto. Una vergogna senza fine. Accanto ai cartelli che invitano i cittadini a non sporcare, ce ne sono altri che provano a sensibilizzare i frequentatori a non sparare fuochi d'artificio dalla piazzetta. «Siamo molto preoccupati e amareggiati per la grande inciviltà che dilaga sul nostro territorio - protesta il consigliere regionale dei Verdi Francesco Borrelli, insieme allo speaker radiofonico Gianni Simioli - Troppo spesso le aree frequentate dai giovani vengono ridotte a discariche, la gente beve, si diverte, festeggia e poi getta tutta la spazzatura per terra o sul belvedere che è diventato una sorta di discarica, aspettandosi, ogni volta, che altri ripuliscano i loro disastri. A Posillipo sono stati addirittura strappati e vandalizzati gli avvisi contro chi sporca e getta i rifiuti in modo incivile, segno di una mentalità distorta contro la quale bisogna combattere. Che senso ha andare a farsi le foto del panorama di Napoli se poi lo si riempie di spazzatura? Eppure ci sono diversi contenitori di rifiuti, portacicche e anche campane per la differenziata in pochi metri. Questo non dà alcun alibi».

Il consigliere dei Verdi propone un piano di rieducazione: «C'è bisogno che la gente cominci a essere responsabile, chi ama la propria terra deve prendersene cura. Alle forze dell'ordine chiediamo di reprimere con durezza il fenomeno dei fuochi sparati illegalmente in piena notte e anche quello dei parcheggiatori abusivi che imperversano in zona. Nessuna tolleranza per incivili e delinquenti». «Il piazzale di Sant'Antonio a Posillipo è una delle zone più belle e suggestive di Napoli sottolinea il presidente della prima Municipalità, Francesco de Giovanni -. Ma, ahimè, anche quell'angolo di paradiso, come ormai tutta la città, versa in un pietoso stato di degrado e abbandono».
 

 

Intanto presso la sede della Municipalità Chiaia-Posillipo-San Ferdinando si è tenuto l'incontro con il prefetto. «Un quartiere che in altre città sarebbe valorizzato, sia dal punto di vista turistico che residenziale, a Napoli soffre per trasporto pubblico inesistente, siti archeologici mai valorizzati, verde incolto: solo tre operatori ecologici per circa 23mila abitanti, strade distrutte, mausoleo cadente, marine di Posillipo fuori controllo. Abbiamo chiesto al prefetto che la polizia e i carabinieri vigilino in maniera continua sulla zona. Sappiamo che i controlli della polizia locale alle 23,30 terminano, ma a Sant'Antonio c'è bisogno di presidi fissi contro gli incivili. Da anni lavoriamo, anche con i frati del santuario di Sant'Antonio - racconta de Giovanni -, per cercare di rendere più decorosa tutta l'area». Poi il presidente del parlamentino aggiunge: «Registriamo auto in sosta vietata, bisogni fisiologici espletati sulle scale di collegamento con Via Orazio, il vallone sottostante pieno di rifiuti d'ogni genere e, in particolare, di bottiglie di alcolici lanciate dal belvedere».

Ultimo aggiornamento: 08:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA