Muore la nonna, 15enne abbandonata a se stessa nel Napoletano

di Cristina Liguori

GIUGLIANO - Abbandonata a 15 anni. Da tutti. Per ben cinque mesi, dalla morte dell'amata nonna che l'ha accudita e cresciuta da quando era una bambina, è rimasta sola in una casa fatiscente, senza che nessuno si occupasse di lei, senza frequentare più la scuola, senza ricevere la visita di un parente se non qualche sporadica capatina della madre e del padre che ogni tanto le portavano del denaro per darle almeno la possibilità di acquistare cibo e vestiti necessari.

Così ha vissuto, in un vicolo del centro storico di Giugliano, a ridosso della piazza principale. Nessuno si è mai occupato di lei dal decesso della nonna. Nell'indifferenza dei vicini, e anche della scuola che frequentava, ha vissuto per un lungo periodo in solitudine. È stato un uomo a segnalare ai carabinieri l'anomala situazione. Sarà stato un lampo improvviso o forse la reale preoccupazione a spingere un 50enne a fermare per strada una pattuglia dei carabinieri: «C'è una minorenne che vive sola, intervenite».

L'uomo, che evidentemente ben conosceva la sua storia, ha fornito tutti i dettagli ai militari dell'arma della compagnia di Giugliano che hanno subito studiato il caso e fatto i primi accertamenti. Lei probabilmente non si è resa conto dello stato precario della sua esistenza, dell'assurdità di dover crescere da sola senza che nessuno l'accudisse, della gravità del gesto dei genitori, i quali dopo la morte della nonna non hanno minimamente pensato di occuparsi della figlia minorenne. La ragazzina non ha mai chiesto aiuto a nessuno e in un modo o nell'altro, con l'aiuto di qualche cara amica è riuscita ad andare avanti. Quando i carabinieri sono intervenuti, insieme ai servizi sociali, lei è rimasta di stucco. Non si aspettava la visita, né immaginava che i suoi genitori avessero commesso dei gravi reati.

Lei, che nonostante le pose e le frasi da donna matura postate sul suo profilo Facebook è in realtà ancora una giovane acerba, ci ha messo un po' a rendersi conto del suo stato di indigenza e abbandono. Dopo lo shock iniziale però pare sia riuscita a comprendere la gravità della sua situazione e abbia addirittura accettato di buon grado il trasferimento in una casa famiglia nell'hinterland napoletano. I genitori invece sono stati denunciati per abbandono di minore, maltrattamenti, violazione degli obblighi di assistenza familiare. Si tratta di un 48enne e di una 46enne, separati e residenti in altri comuni della provincia. I due non hanno fornito spiegazioni circa il loro gesto, quasi fossero completamente indifferenti dello stato di salute della ragazza. La giovane, sola e abbandonata, aveva anche smesso di frequentare la scuola. Particolare però che non ha allertato i docenti nonostante la ragazza fosse ancora in età da obbligo scolastico. La 15enne è stata salvata e almeno fino al compimento del 18esimo anno d'età resterà nella casa famiglia, finalmente accudita e seguita.
Domenica 20 Maggio 2018, 15:26 - Ultimo aggiornamento: 20-05-2018 15:26
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5 di 7 commenti presenti
2018-05-21 16:04:31
La procedura è diversa. La scuola segnala il caso ai servizi sociali, i quali ricevono il mandato per il sopralluogo nella casa della minore e poi avvertono i carabinieri per evasione scolastica. Troppa burocrazia, basterebbe che la scuola avvertisse i carabinieri, spesso i servizi sociali non funzionano. In questo caso poi c'è un'anomalia: morta la nonna la ragazza non poteva più risiedere da sola e quindi il comune doveva intervenire, sono rapidi e bravi a calcolare sulla bolletta della spazzatura quante persone sono in casa e i relativi dati, ma tardivi nel constatare l'anomalia.
2018-05-21 15:59:56
A pensare che ci sono tanti genitori disposti ad adottare o avere in affido questi adolescenti così poco amati e abbandonati a sé stessi. Noi per primi.
2018-05-21 12:08:10
tutti troppo presi dal gf
2018-05-21 11:30:37
speriamo si indaghi anche e sui docenti e sul dirigente scolastico. omissioni di atti di ufficio???
2018-05-21 08:33:02
Siamo troppo occupati dei fatti nostri senza cura per il prossimo.... che pena

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