«Museo mai aperto», al rione Sanità protesta col fantoccio di Totò

di Giuliana Covella

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Un manichino affacciato al balcone del primo piano in via Santa Maria Antesaecula 109, dove Totò abitò fino all'età di 24 anni. Quasi un Totò in carne ed ossa il pupazzo che, nel giorno del cinquantaduesimo anniversario della morte dell'attore, i residenti hanno provocatoriamente posizionato al piano inferiore della casa dove l'artista visse con la madre Anna Clemente. Un modo per rispondere alle tante promesse mancate delle istituzioni. A partire dal Museo Totò, che oggi attende ancora di vedere la luce al terzo e quarto piano del Palazzo dello Spagnuolo in via Vergini. E che ora sembrerebbe finalmente in dirittura d'arrivo. Ad annunciarlo è l'assessore alla Cultura del Comune di Napoli Gaetano Daniele: «Non posso dire di più, ma aprirà prossimamente». «Ne sono felice - dice Elena De Curtis, nipote dell'attore - sarebbe il giusto tributo a mio nonno».
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Martedì 16 Aprile 2019, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 16-04-2019 17:28
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