Napoletano ucciso in Messico, parte
il processo contro un connazionale

Venerdì 19 Novembre 2021
Napoletano ucciso in Messico, parte il processo contro un connazionale

Prenderà il via il prossimo 2 dicembre, in Messico, l'udienza preliminare sull'omicidio di Salvatore De Stefano, napoletano di 35 anni, assassinato a colpi di pistola la sera del 3 aprile 2019, nel ristorante «Bella Donna», nel quartiere di Cuauhtemoc di Città del Messico, che vede imputato un altro italiano, Carmine Vitucci, ritenuto dagli inquirenti locali l'assassino.

L'agguato scattò mentre De Stefano era in compagnia di alcuni connazionali: i killer, più di uno secondo un testimone entrarono in azione in sella a una moto. De Stefano, ferito gravemente, spirò durante il trasporto in ospedale. Lo stesso testimone riferì di avere udito gli assassini pronunciare imprecazioni in italiano durante il raid. Vitucci venne arrestato dalle forze di polizia locali all'inizio del dicembre 2020, mentre si trovava nell'aeroporto della Capitale. Stamattina, il legale della famiglia De Stefano, l'avvocato Gennaro Demetrio Paipais si è recato in Procura, a Napoli, per un incontro con gli inquirenti partenopei che si stanno occupando del caso. L'avvocato ha chiesto all'autorità messicana ed al console onorario dello stato messicano a Napoli l'autorizzazione per poter assistere al processo in videocollegamento dalla sede del consolato partenopea, insieme ai familiari di De Stefano.

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