Sanità tra luci e ombre: caos 118
piano ospedaliero appena avviato

Sanità tra luci e ombre: caos 118 piano ospedaliero appena avviato
di Ettore Mautone
Giovedì 29 Dicembre 2016, 08:27 - Ultimo agg. 08:55
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Novantanove punti di media per i livelli di assistenza equivalgono a un 4 in un ideale registro scolastico dove il 6, la sufficienza, è fissata a quota 160. La pessima media della Campania, ultima della classe nel 2015, porta con sé riverberi in tutti i settori assistenziali. Ma ci sono attività che valgono zero, come l'eccesso di cesarei, la prevenzione, le vaccinazioni, gli screening e leducazione ai corretti stili di vita che rendono conto dell'esplosione del fumo tra gli adolescenti e dell'epidemia di casi obesità infantile. Altri che valgono 5, come la celerità negli interventi di frattura del femore, infine le cose che funzionano.


La mappa del disagio è fatta in Campania di luci e ombre di carenze ed eccellenze che si intrecciano in un groviglio complesso. Il «118» In Campania il 118 viaggia con mezzi obsoleti e personale sottodimensionato rispetto alle piante organiche. Allo stato de 1229 medici previsti sono in servizio 1016 di cui soltanto 317 dipendenti. Gli altri sono in parte convenzionati con contratto a tempo indeterminato e in parte convenzionati a tempo determinato. Ciò crea disagi nei turni di lavoro, caos nella filiera delle responsabilità, disorganizzazione di turni, ferie, permessi. A mettere ordine basterebbe attuare una riforma del servizio a costo zero attesa da anni in base a norme e delibere già in pista integrando realmente il servizio con i dipartimenti di emergenza e i pronto soccorso delle Asl e delle aziende ospedaliere coinvolgendo anche con le guardie mediche notturne e festive.


I policlinici, tranne per l'ostetricia e per trasferimento dal 118, non accettano pazienti in pronto soccorso. Il protocollo per decongestionare gli ospedali cittadini funziona ma non è sufficiente. Quando si bloccano i presidi della Napoli 1 va in tilt tutto il sistema. Il Pronto soccorso Grazie all'intervento della Regione sono stati riattivati nell'ultimo anno le emergenze dell'ospedale di Frattamaggiore, di Giugliano e di Pozzuoli a Napoli nord e il centro ortopedico del Cto destinato a diventare una struttura di riferimento per l'Ictus (nella rete stroke) aperto anche fisicamente agli accessi in emergenza. Inaugurato anche il nuovo reparto emergenza del Pellegrini mentre sono ancora in difficoltà, in attesa dei traslochi dell'ospedale del Mare, il Loreto Mare, il San Giovanni Bosco e il San Paolo.

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