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Napoli, agricoltura sostenibile nel parco Troisi: lavori per le serre abbandonate

Mercoledì 15 Giugno 2022 di Alessandro Bottone
Napoli, agricoltura sostenibile nel parco Troisi: lavori per le serre abbandonate

Da luogo degradato a spazio per l'agricoltura sostenibile. Si accelera per riqualificare le serre poste al centro del parco comunale 'Massimo Troisi' di San Giovanni a Teduccio, quartiere nella zona orientale di Napoli. In particolare, due strutture - attualmente in condizioni di pesante abbandono - saranno recuperare e rifunzionalizzate grazie a FoodE, progetto finanziato con le risorse pubbliche europee nell’ambito di Horizon 2020.

 

Gli uffici del Comune di Napoli, proprietario degli spazi, hanno provveduto ad affidare i lavori di ripristino e messa in sicurezza a una impresa impegnando oltre 50mila euro. Saranno utilizzati per rimettere in sesto due spazi. Ovvero una serra di circa mille metri quadrati che sarà destinata alla coltivazione di piante in vaso e fuori suolo. Il lavoro da realizzare riguarda la fitta vegetazione spontanea da rimuovere, si interviene sulla copertura in vetroresina e si installano onduline in plastica trasparente. L'altra è un'area scoperta di 1.200 metri quadrati in cui si coltiveranno specie rampicanti e che si utilizzeranno anche come spazio fieristico ed espositivo. Con i soldi a disposizione si ripristinano gli allacci alla rete elettrica ed idrica e si rimuovono i rifiuti accumulati in tanti anni di abbandono.

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Il progetto, oltre alla rigenerazione delle serre, punta a realizzare un sistema di coltivazione che sia sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale. In tanti mesi studenti, docenti e ricercatori universitari italiani e stranieri hanno riflettuto su alcune questioni di particolare interesse pubblico come la sicurezza alimentare e il consapevole utilizzo delle risorse naturali, come l'acqua.

Nel contesto specifico di Napoli - le serre insistono nella cosiddetta zona di Taverna del Ferro e delle palazzine del Bronx di San Giovanni - FoodE proverà a creare un modello di agricoltura urbana che sappia andare incontro alle esigenze del territorio e dei residenti. Si immagina la realizzazione di un'area mercato e l’utilizzo delle serre per laboratori e attività di divulgazione che coinvolgano studenti e docenti della periferia orientale accompagnati dai colleghi universitari che hanno lavorato proprio per ideare un modello di gestione degli spazi.

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