Napoli, Chiaia sotto scacco dei ladri: «Io, derubato due volte in dieci giorni»

di Paola Marano

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Non solo residenti: anche i commercianti di Chiaia, il quartiere della movida napoletana, si ritrovano a fare i conti con un allarme sicurezza. Ne è una prova la testimonianza di Vincenzo Balsamo, titolare di una polleria in via Cavallerizza, vittima di due furti registrati in meno di 10 giorni di distanza l’uno dall’altro, a poche ore prima dell’apertura. Il risveglio, però, nelle ultime settimane non è stato dei migliori.
 
«Lo scorso 6 febbraio ho subìto un furto: porta divelta e cassa scassinata, con i soldi lasciati come fondo portati via – racconta - a distanza di una settimana ieri ho trovato una nuova sorpresa. La serranda rotta perché i ladri hanno cercato nuovamente di sottrarre soldi dalla cassa, senza successo stavolta». Il caso di Vincenzo non è unico: nell’ultimo mesi via Cavallerizza è sotto scacco dei ladri. La stessa sorte è toccata infatti anche a Massimo, titolare della Prosciutteria Napoli, svaligiato lo scorso gennaio dell’incasso e di alcuni prosciutti pregiati, per un danno che – incluso le spese di riparazione della saracinesca – ammonta quasi a 6.000 euro.  Anche in questo caso, come si è evinto da alcuni video catturati dalle telecamere di altri commercianti della zona, i ladri hanno agito in coppia alle prime ore del mattino, sottraendo in pochi minuti la refurtiva. Il perimetro dell'area finita nel mirino dei malviventi si allarga fino a via S. Teresa a Chiaia. Anche qui i titolari della pizzeria Manfredi hanno ricevuto lo stesso trattamento due volte nel giro di sei mesi. 
 

I commercianti puntano il dito sulla mancanza di controllo di cui resta sprovvista la zona nel lasso di tempo che intercorre tra la chiusura dei baretti (i locali della zona molto frequentati in settimana e nel weekeend, ndr) fino alle prime ore del mattino, quando i proprietari di alcuni tipi di attività danno inizio alla giornata di lavoro. Niente municipale, né polizia di Stato, né tantomeno pattuglie dei carabinieri a sorvegliare il quartiere. Lo stesso Vincenzo Balsamo, che esce di casa tutti i giorni alle 5 per aprire la sua polleria, ammette di andare a lavoro con il timore di ritrovarsi in un faccia a faccia con i malviventi.

«Queste persone agiscono indisturbate la mattina presto, tra le 4.30 e le 5. Quando i baretti chiudono loro diventano praticamente i proprietari della zona e qui diventa terra di nessuno – è la denuncia di Balsamo -  Nessuno sorveglia la zona. Non c'è una telecamera di sorveglianza. Esistono solo quelle del varco traffico che fotografano le targhe delle auto. Ci affidiamo alle telecamere dei negozi, che però sono puntate sugli ingressi e non danno su strada. Chiediamo più sicurezza e volanti che monitorino la zona, in modo da arginare questi atti».
 
Sabato 16 Febbraio 2019, 19:00 - Ultimo aggiornamento: 17 Febbraio, 10:14
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