Anm, spariti 75mila biglietti
stop alla vendita a bordo

Stop alla vendita a bordo dei biglietti Anm a Napoli
di Pierluigi Frattasi

  • 523
Niente più biglietti in vendita a bordo dei bus e all'interno delle stazioni del metrò. L'Anm ha finito le scorte. Si tratta dei ticket venduti direttamente dagli autisti e dagli operatori a prezzo maggiorato da 1,50 euro, invece di 1,10 euro, destinati all'acquisto dell'ultimo minuto, gettonatissimi soprattutto la sera e nei weekend, quando le rivendite sono chiuse e ci si imbatte nella fatidica macchinetta erogatrice fuori uso. L'Anm, con una nota urgente inviata la settimana scorsa, ha chiesto nuove forniture perché le scorte sono esaurite. Ma il Consorzio Unico Campania, che stampa i titoli di viaggio, ha risposto picche. Secondo i suoi dati, infatti, in mano agli autisti ci sarebbero ancora 75mila biglietti a prezzo maggiorato, del valore di oltre 112mila euro, sufficienti per andare avanti altri 2 mesi. Un vero e proprio giallo che rischia però di far saltare la vendita a bordo che sta dando buoni risultati.

Il caso è esploso all'inizio della scorsa settimana. Venerdì il Consorzio ha risposto ad Anm. «Non ci risulta - spiega il presidente di Unico Campania, Gaetano Ratto - che gli autisti non abbiano i biglietti. Nelle loro mani, secondo i dati aggiornati a venerdì, ci sono 75.119 titoli, per un controvalore di 112.678 euro». La procedura prevede che i blocchetti da 60 a 250 biglietti siano consegnati direttamente agli autisti, che li vendono e poi entro il terzo giorno del mese successivo sono tenuti a versare l'intero incasso al Consorzio. La quota sull'aggio viene poi rimborsata sul successivo stipendio. «Al momento - riprende Ratto - gli incassi di quei biglietti non ci sono stati riversati. E sulla base delle medie di vendita, pari a 50-60mila ticket al mese, hanno quindi una disponibilità per altri 2 mesi. Non sappiamo perché ci sia stata segnalata questa emergenza, che potrebbe essere anche reale, e alla quale abbiamo risposto ufficialmente. Ma se non ci riversano i corrispettivi, per noi le giacenze sono ancora lì. Non possiamo dare nuovi titoli fino a quando non ci avranno girato gli incassi, perché possiamo programmare la stampa sulla base di quanto ci forniscono. Noi ci orientiamo su una gestione prudente. Certo, se Anm ci autorizza a consegnare titoli oltre le scorte ragionevoli, siamo disponibili».
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Lunedì 10 Settembre 2018, 08:19 - Ultimo aggiornamento: 10-09-2018 10:05
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP