«Più sicurezza nel quartiere» l'appello dei parroci e dei comitati al Questore di Napoli

Sabato 20 Giugno 2020 di Melina Chiapparino

«Più sicurezza nel centro storico di Napoli». Non si tratta di una semplice richiesta ma di un passo importante e significativo per il quartiere che abbraccia Porta Capuana e che ha "parlato” attraverso denunce e segnalazioni, sottoposte al Questore di Napoli. Le voci che hanno riunito le esigenze e le preoccupazioni dei residenti del centro antico, sono state quelle dei parroci che insieme a gruppi di comitati, cittadini e alcuni imprenditori della zona hanno incontrato Alessandro Giuliano nella Chiesa di Santa Caterina a Formiello. «Dopo il primo appuntamento a gennaio, quando siamo stati ricevuti in Questura, stavolta il dialogo è avvenuto nel cuore del nostro territorio – ha spiegato Armando Simeone, portavoce del Comitato “Lenzuola Bianche”- da anni, cerchiamo di formare una rete per la sicurezza partecipata tra cittadini e istituzioni e apprezziamo l’impegno del capo della Polizia che ringraziamo e al quale abbiamo segnalato tutte le criticità della zona».

L’incontro si è svolto giovedì sera nella chiesa guidata da Don Carmine Amore che era presente insieme ai parroci Don Gigi Calemme della Chiesa della Santissima Annunziata Maggiore e Don Ciro Riccardi della Parrocchia di San Giovanni a Carbonara, tutti sacerdoti di “frontiera” impegnati da sempre nelle attività di offerta educativa e culturale per il territorio ma altrettanto battaglieri nel denunciare abusi e illegalità. Alla riunione hanno partecipato anche il Comitato “Lenzuola Bianche”, l’associazione “Savio Condemi” e l’associazione “Aforcella” insieme ad alcune rappresentanze di cittadini e imprenditori del quartiere. Tra le problematiche sottoposte al Questore, è stato segnalato il «diffuso mercato della prostituzione che viene esercitata e “controllata” attraverso la divisione di aree dedicate a specifiche etnie, distribuite principalmente in cinque strade del quartiere tra Porta Capuana e i vicoli a ridosso di via Pietro Colletta» hanno spiegato i comitati. «Persistono aree di spaccio e anche la zona a ridosso del teatro Eduardo De Filippo, dopo la riabilitazione per la visita di Marcon e Giuseppe Conte a fine febbraio, è piombata nuovamente nel degrado e nell’abbandono assoluto» spiega Armando Simeone.

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«Abbiamo denunciato che molti bassi sono di proprietà “dubbie” addirittura ci sono segnalazioni di residenti riguardo all’uso di queste case per il mercato della prostituzione e spesso non figurano proprietari fisici ma enti” aggiungono i comitati che insieme ai parroci hanno segnalato anche “la mancanza di illuminazione e la mancanza di telecamere nel quartiere». Riguardo l’incontro, il Questore ha sottolineato l’importanza della collaborazione con il territorio. «Per noi è fondamentale incontrare le persone e ascoltare le loro istanze in tema di sicurezza, anche per meglio orientare le nostre attività di prevenzione e investigative- ha dichiarato Giuliani-  ecco perché chiediamo sempre la collaborazione di tutti e la denuncia di ogni reato».

 

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