Napoli, apre Starbucks alla Galleria Umberti I: i cancelli d'autore entro fine anno

Entro la fine dell'anno i cancelli contro i raid notturni, via al restyling dei pavimenti: investiti 1,5 milioni di euro

Il sindaco Manfredi ieri da Starbucks
Il sindaco Manfredi ieri da Starbucks
di Gennaro Di Biase
Giovedì 23 Maggio 2024, 00:11
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La sfida è di quelle che fanno notizia: la caffetteria in stile Usa che apre nella patria dell’oro nero. Parliamo di Starbucks e della Umberto I. L’inaugurazione per stampa e politici c’è stata ieri e da oggi i locali saranno aperti al pubblico. Sfogliatelle e panino con mozzarella, specialità partenopee, sugli stessi scaffali di frappuccino, caramello e creme brulée freddo.

Sfida del gusto a parte, conta la scommessa del rilancio della Galleria. Starbucks rianima locali rimasti sfitti per oltre 10 anni, dal lato di Santa Brigida. E la sua saracinesca si è alzata a pochi giorni dall’impasse dell’inaugurazione di Mondadori, aperta venerdì pomeriggio e chiusa dai vigili urbani una manciata di ore dopo. Presente ieri il sindaco Gaetano Manfredi, assieme agli assessori Teresa Armato (alle Attività Produttive) e Pier Paolo Baretta (al Bilancio).

La catena

A gestire i 38 Starbucks italiani (compreso quello napoletano) c’è Percassi, licenziatario esclusivo del brand in Italia. Il patron dell’Atalanta ieri era assente alla Umberto I per seguire i bergamaschi nella finale di Europa League a Dublino. 300 metri quadrati e 30 dipendenti: sono questi i numeri del punto vendita partenopeo, che si sviluppa su due piani, di cui uno rialzato. Sandwich con mozzarella e sfogliatelle: Napoli accoglie la caffetteria made in Usa e il made in Usa si contamina della tradizione napoletana.

«Questo marchio porta un respiro internazionale in Galleria, è il mix giusto tra tradizione e innovazione - è il commento di Manfredi - Un altro passo del discorso che stiamo portando avanti con i grandi gruppi.

I piccoli bar non hanno nulla da temere: Starbucks attira un pubblico diverso e la tazzina napoletana non verrà scalfita da nessuno. Oggi è davvero un giorno positivo.

Bello vedere le ciambelle americane vicino alle sfogliatelle. Stare qui mi rimanda ai miei anni di studio in America». Quello della Umberto I è il secondo Starbucks in Campania (l’altro a La Reggia Outlet di Caserta). «Siamo orgogliosi di portare l’offerta di Starbucks in una città piena di energia come Napoli - le parole di Matteo Morandi, Ceo di Starbucks Italy - Il nostro percorso prevede ancora nuove sorprese e aperture entro la fine dell’anno».

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La galleria 

Tornando sul caso Mondadori: «Stiamo cercando di aiutarli - prosegue Manfredi - hanno fatto un piccolo pasticcio. C’è stato un errore amministrativo probabilmente legato a una cattiva interpretazione. Per quello che riguarda la nostra competenza, li aiuteremo. Essere una media distribuzione comporta una serie di obblighi su sicurezza e autorizzazioni antincendio che non dipendono dal Comune. Speriamo non ci siano ostacoli importanti e che si risolva il problema in qualche giorno. Non sappiamo se andranno fatti lavori interni, dipende dai Vigili del Fuoco. Entro fine anno, in Galleria si completerà il restauro dei pavimenti, della copertura e installeremo i 3 cancelli. Sorgerà anche il locale dei vigili». La riapertura, in sostanza, passa ora dai Vigili del Fuoco, che dovranno stabilire, sulla base delle normative, se concedere il permesso alla libreria sotterranea. Lo store, al momento, è comunque circondato dai cantieri per il restauro dei pavimenti. Si procede a step. Suolo e volte sono di Palazzo San Giacomo, alla Umberto I. 

 

Tutto il resto è privato, al contrario di quanto avviene per la Vittorio Emanuele di Milano, Galleria gemella ma interamente pubblica. In Lombardia gli incassi dei canoni d’affitto finiscono nelle casse comunali. Qui no. «Tiffany, alla Vittorio Emanuele, paga 20mila euro al metro quadrato - nota Baretta, che aggiunge - da noi non c’è indotto diretto, ma stiamo impegnando risorse importanti, naturalmente, per stimolare quello indiretto. Abbiamo investito 1,5 milioni per i pavimenti».

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