Napoli, arrestato latitante: tradito dalla passione per la genovese, si nascondeva nell'armadio a muro

Martedì 12 Gennaio 2021

Era ricercato da ottobre 2020 Marco Prota, 33 anni, tornato a Napoli dalla Spagna per Natale e sfuggito all'arresto nella stazione di Napoli Centrale dov'era appena giunto: il fuggitivo è stato scovato dagli agenti del compartimento di polizia ferroviaria in un'intercapedine ricavata nel doppio fondo di un armadio a muro, nell'abitazione del padre che si trova nel quartiere Secondigliano.

Condannato in via definitiva a 4 anni e 4 mesi di reclusione (per rapina, estorsione, stalking e lesioni aggravate), Prota, nel 2019, dopo un mese di latitanza, venne arrestato grazie alla sua passione per un piatto tipico napoletano: «la genovese». Telefonò a un fruttivendolo per ordinare due chili di cipolle, proprio per cucinare la pasta e gli agenti, seguendo il garzone, riuscirono a stanarlo. A marzo del 2019, dopo avere scontato la sua pena, era tornato in libertà, prima di essere nuovamente condannato.

 

Prota ha soggiornato in appartamenti di famiglia e in alcuni B&B, tra il Beneventano e la stazione di Napoli Centrale. Poi è tornato a casa del padre, per ricongiungersi alla moglie.

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