Napoli. Spunta un «muro di scontrini» in ospedale. Attese record: è rivolta

di Maria Pirro

Attese record per pagare il ticket. Accade al Monaldi, e a segnalare i pesanti disagi è il Tribunale per i diritti del malato. «Centinaia di degenti e disabili, nei giorni e nelle ore di punta, restano a lungo in coda, anche all’esterno del Centro unico prenotazioni, perché dentro i posti sono tutti occupati», dice Domenico La Sala, coordinatore territoriale dell’associazione, che chiede che ci siano «più addetti allo sportello», e non solo.



«Anzitutto - afferma l’anziano coordinatore del Tribunale del malato - vanno riattivate le casse automatiche, fuori uso da oltre un anno: sono, infatti, rimaste in funzione solo pochi giorni dopo l’installazione il 12 marzo 2014». Il paladino dei diritti, quindi, mostra i biglietti rilasciati dall'altro sportello automatico, che riportano la data, l'orario e il numero delle persone in attesa di essere chiamate, tra il 14 settembre e il 19 ottobre. Gli scontrini, spiega, compongono «il muro di gomma contro cui ogni giorno si scontrano gli utenti. I tagliandi certificano i tempi abnormi che occorrono per il pagamento di quanto dovuto che, oltre allo stress, costringono a perdere la turnazione per visite...».



Aggiunge La Sala: «Con nota numero 0009708 del 3 luglio 2015, questo Tribunale per i diritti del malato ha sollecitato a provvedere all'attivazione delle casse automatiche il direttore generale dell'azienda ospedaliera, Antonio Giordano, senza ricevere riscontro specifico sul gravissimo disservizio. Ma, a nome degli esasperati pazienti, è necessario intervenire subito».
Giovedì 22 Ottobre 2015, 10:31 - Ultimo aggiornamento: 22-10-2015 12:08
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