Napoli, da avvocato a clochard:
chiuso lo studio, ora vive in strada

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di Giuseppe Crimaldi

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Laureato in giurisprudenza, avvocato e senzatetto. Dalle aule di giustizia alla strada. Lo chiameremo Ludovico, con nome di fantasia, per il rispetto che si deve al caso. Otto mesi senza mai dormire in un letto: Ludovico è uno dei tanti dimenticati, ombra nelle ombre della notte. E la sua è una storia che deve essere raccontata.

Quartiere Vomero, giovedì sera, ore 22,40. Seduto su una panchina di piazza Vanvitelli, Ludovico tira fuori da un bustone alcune coperte. Poco più in là, tra le colonne del palazzo a due passi dall’uscita della metropolitana, ha sistemato - come fa ogni sera - cartoni e un lenzuolino per passare la notte. È scena che si ripete da otto mesi: da quando è stato costretto a lasciare un letto vero, quello offertogli dal fratello, che vive in provincia di Caserta.
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Venerdì 8 Febbraio 2019, 23:00 - Ultimo aggiornamento: 9 Febbraio, 14:42
© RIPRODUZIONE RISERVATA



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5 di 13 commenti presenti
2019-02-13 12:30:25
I buoni avvocati anche a napoli si contano sulle dita di una mano. Come i medici, gli ingegneri ed altre professioni e questi hanno clienti in abbondanza. Poi vi sono quelli in possesso del titolo di studio che non hanno fatto un tirocinio adeguato che per un avvocato dura dagli otto ai dieci anni, non sanno fare una sega e fanno la fame.
2019-02-11 16:36:06
ormai ci sono piu' avvocati che cause da fare.
2019-02-11 08:08:43
Sera uno di quei clandestini subito si mobilitava il PD ma dasi chè italiano non sene importano propito. Che gente inutile perciò siete spariti dalle erezioni in Abruzzo e Salvini affatto il pienone.
2019-02-09 20:49:13
oggi molti avvocati giovani (40 /45 anni) che esercitano se non avessero alle loro spalle la loro famiglia che li mantiene rischierebbero di fare letteralmente la fame. Un esempio: prediamo un avvocato penalista difensore di ufficio, lo Stato lo nomina per la difesa di un imputato povero si serve di lui (lo sfrutta direi) ma poi quando è il momento di pagarlo passano anni non solo ma questo poveretto deve dimostrare che l'imputato non può realmente pagare e quindi dopo una serie di altri procedimenti burocratici assurdi a cui si deve sottoporre con la giustizia alla fine forse verrà pagato, nel frattempo questo deve campare di aria; tutto viene scaricato addosso a questo povero è il caso di dirlo povero professionista, quindi se avete un figlio che vuole fare l'avvocato fategli cambiare idea. Quando poi si devono votare i rappresentanti (sempre gli stessi) chiedono i voti a questi giovani ma non fanno mai niente per loro. Lo stato italiano ha un ordinamento in cui giudici e pm sono dipendenti pubblici con profumati stipendi e la difesa e invece in mano a privati mal pagati e mal trattati da cui ovviamente deriva uno squilibrio netto a favore dei primi , quindi non ci meravigliamo se qualcuno fa questa misera fine
2019-02-09 20:39:12
E' la drammatica crisi della nobile professione di avvocato. 40 o 50 anni fa sarebbe stato impensabile. Numero chiuso anzi chiusissimo. Una volta lessi che solo a Roma c'è lo stesso numero di avvocati dell''intera Francia.

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