Napoli, da avvocato a clochard: «L'Ordine gli dia una mano»

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«Chiedo un intervento forte, deciso, di un Ordine, quello degli Avvocati, per un collega al quale non è più consentita la dignità di vivere civilmente». È l'appello lanciato dal legale Angelo Pisani per Ludovico, l'avvocato napoletano finito in povertà dopo la chiusura del suo studio, otto mesi fa.

Ludovico è ora costretto a vivere per strada, in uno stato di abbandono. «Sembra impossibile eppure è una triste realtà - dice Pisani - in Italia esistono poveri di tutti i livelli, e anche ordini professionali che percepiscono quote annuali dai loro iscritti ma che non sono in grado di offrire una tutela in caso difficoltà. Spesso neanche sono a conoscenza di quanto accade». «Se chi deve garantire la difesa - sottolinea l'avvocato Pisani - diventa indifeso, però, occorre tendere una mano, occorre fermarsi e capire come si possa piombare dalle stelle alla stalle nel giro di un rapido amen». Insieme con il fioraio di piazza Vanvitelli (la piazza dove Ludovico ora vive, ndr), Pisani si è già attivato: «Chiedo a chiunque possa farlo di portare qualcosa. Abbiamo deciso di organizzare una catena di solidarietà e aiutare quest'uomo che ha dovuto scegliere la strada come sua dimora».
Sabato 9 Febbraio 2019, 14:42 - Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio, 09:07
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