Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Napoli, l'accusa di Cisl FP: «Azienda dei Colli non autorizza accesso agli atti, no segreti su sicurezza e lavoro»

Mercoledì 13 Aprile 2022
Napoli, l'accusa di Cisl FP: «Azienda dei Colli non autorizza accesso agli atti, no segreti su sicurezza e lavoro»

«Siamo davvero all’incredibile. La direzione dell’Azienda dei Colli non ci fornisce il documento di valutazione dei rischi che abbiamo richiesto per le attività relative alla sala operatoria prefabbricata dell’ospedale Cotugno e per il pronto soccorso del Cto, con la motivazione che si è tenuti al rispetto, tra l’altro, del segreto industriale relativamente alle informazioni contenute nel Dvr. Qui stiamo parlando di sicurezza dei lavoratori e della potestà di controllo, non di spionaggio» Luigi D’Emilio, segretario generale della Cisl Funzione Pubblica di Napoli, accusa la dirigenza dell’azienda di non consentire l’accesso agli atti, indispensabile, a detta del sindacato, per verificare la valutazione dei rischi effettuata, i criteri metodologici impiegati, ivi comprese le misure di prevenzione e protezione tradizionalmente in atto e previste dalle norme, ed il programma di attuazione delle stesse.

«Perché – dice D’Emilio - ci viene rifiutato l’esercizio di un diritto costituzionale? Quale è il motivo del no? Forse il Dvr non esiste affatto o cos’altro? Noi abbiamo come sindacato il diritto-dovere di verificare lo stato della situazione di ogni ambiente di lavoro a tutela delle persone che rappresentiamo, e non si può accettare che qualcuno, con responsabilità pro-tempore dell’azienda, si rifiuti, mettendo in dubbio che siano state compiute tutte le procedure per garantire le persone impegnate in quegli ambienti. Percorreremo da subito tutte le strade, investendo le autorità di governo ai vari livelli, affinchè si faccia chiarezza su quest’altro, inquietante mistero cui ci pone di fronte la direzione strategica».

© RIPRODUZIONE RISERVATA