Napoli, B&B e hotel è boom prenotazioni:
prezzi alle stelle per le stanze rimaste

Mercoledì 6 Aprile 2022 di Maria Pirro
Napoli, B&B e hotel è boom prenotazioni: prezzi alle stelle per le stanze rimaste

Tutti pazzi per Napoli. Anche i prezzi. Nei B&B e negli hotel, camere occupate e costi esagerati per una coppia o, peggio, per una famiglia – padre, madre e figlio - che desidera visitare la città nel ponte di Pasqua. Per rendersene conto, basta accedere al web, consultare uno dei motori di ricerca più utilizzati e inserire le date del 16,17 e 18 aprile 2022. Risultato? Impossibile trovare una stanza low cost, cioè a un budget di 50 euro a notte, ricercando una “matrimoniale”. Per 86, c'è ancora posto, ma lontano 4,3 chilometri dal centro (in periferia, tipo a Chiaiano), e altre soluzioni – più costose – sono concentrate nell'hinterland partenopeo. A Portici, Ercolano, Casalnuovo, Sant'Antimo. Ciò significa spostamenti a volte complicati e niente cene sul lungomare liberato o nei caratteristici vicoli, se non si ha un autista o una propria vettura in modo da poter rincasare a qualsiasi ora.

Restringendo il campo a un chilometro dal centro, rimane al momento solo qualche stanza, una a 159 euro a notte (colazione extra e somma non rimborsabile), poi si sale oltre i 300. E, in alcune strutture, bisogna accettare di sistemarsi in una doppia con letti singoli, rinunciando a un certo romanticismo, che non guasta durante le feste. Alberghi in overbooking o quasi. Quelli rinomati a cinque stelle chiedono online somme impegnative, come 631 euro, 1.262 per due notti. Nei pressi del Plebiscito anche 909, quasi mille per una notte, quindi 1819 euro per due, restando fino al lunedì in albis. E le camere sono quasi esaurite pure a queste cifre che per tanti italiani equivalgono allo stipendio di un mese. 

«Ci siamo avvicinando ai numeri pre-pandemia», spiega il presidente di Federalberghi Napoli, Antonio Izzo, che segnala il pienone al 75 per cento negli hotel in città e dintorni. «Nel 2019 arrivammo al 90%, c'è ancora qualche giorno», spiega con ottimismo. «Solo che la spesa per le forniture, dal gas all'elettricità, non è invariata e decisamente più onerosa. Resta, invece, irrisolto il problema di info-point e bagni pubblici che mancano e sono richiesti dai visitatori, una questione che si spera possa essere affrontata investendo il ricavato della tassa di soggiorno». Lo stesso trend positivo si registra, infatti, nei prossimi week-end, l'ultimo del mese si aggancia a lunedì 25 aprile, altro giorno festivo. «Ma, durante la settimana, il turismo "business" è carente: continua a prevalere la villeggiatura di prossimità anche se si stanno rivedendo gli stranieri, soprattutto provenienti dall'Unione europea e dalla Gran Bretagna». Così per maggio: dal primo in poi, meglio affrettarsi per programmare la vacanza.

«L'aumento dei prezzi è del 20 per cento, prenotando all'ultimo minuto. Inoltre, i rincari energetici e alcune nuove formule di commissioni dei maggiori portali di prenotazione hanno determinato lievi ritocchi delle tariffe», certifica il presidente Abbac, Agostino Ingenito, che raggruppa 1300 affittacamere, case vacanze e B&B. «Praticamente sold out. A Napoli, ma anche nell'area flegrea e nella zona vesuviana e in penisola sorrentina. C'è interesse per Procida capitale della cultura, in particolare per le gite in barca e le escusioni con rientro in giornata», aggiunge. A contattare i gestori turisti italiani, nella maggior parte dei casi, cittadini europei e, in vista dell'estate, australiani e americani. L'associazione mette in guardia da possibili truffe in locali non autorizzati o persino fantasma.

Ultimo aggiornamento: 21:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA