Napoli, il raid a piazza dei Martiri: ecco il punto debole degli uomini-talpa

di Leandro Del Gaudio

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Hanno lavorato per tutto il fine settimana, forti di una conoscenza «militare» del sottosuolo. Si sono scambiati informazioni, come avviene in una vera e propria squadra di professionisti, si sono spalleggiati nei momenti più difficili, quando là sotto era davvero buio pesto. Poi l’azione, ieri mattina, un colpo secco, l’effetto sorpresa quando sono arrivati titolari e dipendenti del negozio. In tre sono sbucati dalle fogne, probabile che la squadra - al momento dell’incursione decisiva - fosse formata di almeno cinque soggetti (due in azioni di copertura e ripiego).
Vengono dal centro cittadino: sono di Forcella, Sanità e Quartieri spagnoli, sono gli eredi di una antica (e prestigiosa) tradizione di scassinatori, di rapinatori professionali. 
 
 

Sono altra cosa rispetto ad un paio di bande che pure si muovono nel sottosuolo, che pure sbucano dalle fogne, che pure sono passati alla cronaca (e agli archivi di polizia giudiziaria) come uomini fogna: vengono da Barra e da Giugliano e hanno lo stesso livello di professionalità di quelli che ieri hanno messo a segno il blitz nella zona di piazza Santa Caterina a Chiaia. 

E rimaniamo proprio al colpo di ieri mattina, proviamo a seguire le mosse degli inquirenti, che da mesi danno la caccia alle varie performance cittadine della banda (o delle bande) del buco. Pochi gli indizi lasciati sul campo dai rapinatori, che anche in questo caso - come per il colpo della scorsa settimana in una banca nei pressi di piazza Carità - hanno usato tute, guanti in lattice, passamontagna, insomma tutto l’occorrente per eludere la videosorveglianza. Inchiesta complessa, c’è però un possibile spiraglio di natura investigativa. Questa volta la banda del buco potrebbe aver commesso un errore, un imperdonabile passo falso che potrebbe aver messo sulla strada buona gli inquirenti. 

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Martedì 11 Giugno 2019, 23:02 - Ultimo aggiornamento: 12 Giugno, 15:04
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2019-06-12 16:13:17
Adottare le leggi cinesi e le forze dell'ordine cinesi, significherebbe AZZERARE la criminalita'...polizia e carabinieri italiani ? clowns...
2019-06-11 23:16:01
Non condivido il tono dell'articolo, in gran parte troppo sbilanciato a favore dei ladri e delle loro grandi capacita' organizzative. Il Dr Del Gaudio dovrebbe ricordare che sono criminali pericolosi, non certo Robin Hood !
2019-06-12 14:46:33
vivendo in una città degradata dove il crimine è sotto gli occhi di tutti,abituati a sentire di rapine,di furti;noi stessi vittime di ladri e rapinatori(a chi non è accaduto di subire un furto,una rapina?), abbiamo incorporato il virus della sindrome di Stoccolma.

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