Napoli, la banda del buco colpisce ancora: alle Poste la stessa gang di piazza Carità

Mercoledì 5 Giugno 2019 di Melina Chiapparino
Due rapine in meno di 24 ore e la stessa scena che si ripete come un copione. Un buco sul pavimento, uomini armati e le viscere di Napoli usate come una strategica scacchiera per scappare.

Blitz criminali quasi identici, messi a segno lunedì pomeriggio nella banca di Milano in piazza Carità e ieri mattina, nell'ufficio postale in via Pontano, a Chiaia. Su questa coincidenza, che potrebbe rivelarsi tutt'altro che un caso se i criminali fossero riconducibili ad un solo manipolo di rapinatori, si concentrano le indagini degli investigatori ma tutte le ipotesi sono sono valide. Una cosa è certa, quando ieri ad apertura degli uffici di Poste Italiane, i criminali hanno fatto irruzione dal pavimento dell'area back office, si sono mossi con la precisione chirurgica che ha contraddistinto anche il colpo avvenuto poche ore prima.
 
Erano le 8 quando la direttrice della filiale ha aperto i locali, accompagnata da alcuni dipendenti. Non c'erano clienti. Il tempo di chiudere la porta dietro di sé e sono sbucati dal sottosuolo tre uomini con indosso tute bianche, stivali e passamontagna. Uno dei malviventi era armato e teneva sotto scacco i lavoratori che, dopo le prime minacce, sono stati chiusi all'interno di uno sgabuzzino. Un trattamento diverso è stato riservato alla 56enne dirigente dell'ufficio, contro cui più volte il malvivente ha puntato la pistola terrorizzandola con minacce e obbligandola a sbloccare la cassaforte. Nel bottino dei tre criminali sono finiti i 30mila euro che erano destinati e allestiti per il rifornimento dei bancomat. Dopo la razzia, i tre uomini sono fuggiti dallo stesso buco che gli aveva garantito l'accesso, lasciando i dipendenti letteralmente nel panico.

I primi interventi sul posto sono stati quelli dei carabinieri e delle ambulanze del 118, allertate per soccorrere i dipendenti, tre dei quali hanno accusato un malore. La direttrice della filiale, in particolare, ha avuto necessità del ricovero per lo stato d'ansia e i parametri vitali alterati da tachicardia e ipertensione, per cui è ancora in osservazione all'ospedale Fatebenefratelli. Nel presidio di via Manzoni è stato assistito anche un altro dipendente che era svenuto mentre altri due, soccorsi in un primo momento dal 118, sono stati trasportati all'ospedale San Paolo di via Terracina a Fuorigrotta dove, dopo la stabilizzazione delle loro condizioni cliniche, sono stati dimessi.

Ora le indagini sono al vaglio dei militari della stazione Chiaia che ieri hanno operato in sinergia con la sezione rilievi del Nucleo investigativo di Napoli e gli esperti del servizio fognature del Comune di Napoli. Tra gli elementi chiave nelle mani degli investigatori, le immagini della videosorveglianza che potrebbero essere confrontate con iL video del colpo in banca acquisito dalla polizia di Stato. Le similitudini sono molte e non sono sfuggite ai carabinieri ma un dettaglio fa differenza tra primo e secondo episodio. A Chiaia non erano stati sigillati i tombini con assi di legno come in piazza Carità, dettaglio forse non trascurabile. Ultimo aggiornamento: 12:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA