Baretti di Napoli, aut aut prima della rissa: «Via di qui, questa è zona nostra»

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di ​Leandro Del Gaudio

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Ricordano bene quelle frasi, le ha scolpite nella mente perché sono state pronunciate un attimo prima che la zona più elegante e accorsata di Napoli si trasformasse in un inferno. Ricordano bene quella frase che dà inizio a una violenza brutale, poi degenerata nell’esplosione dei colpi di pistola: «Ci stiamo noi qua... questa è zona nostra, ve ne dovete andare...», tutto pronunciato in fretta in un dialetto gutturale e sincopato, che anticipa l’aggressione di un branco di almeno trenta persone.

Movida insanguinata, ci sono testimonianze choc agli atti dell’inchiesta che stanno conducendo in Procura per chiudere il cerchio su chi ha partecipato a un raid organizzato con più di trenta persone, alimentando la reazione armata con gli spari tra la folla. Quattro ragazzini feriti (almeno tra quelli refertati), ipotesi di tentato omicidio a carico di un soggetto al momento irreperibile, su cui si sa ormai tanto: a premere il grilletto - almeno secondo la ricostruzione della Procura, sarebbe stato un ventenne di Fuorigrotta, figlio di un boss del quartiere della periferia occidentale. Ha sparato, ma lo ha fatto per difendersi, sa che la polizia lo sta cercando, la notte tra sabato e domenica stava avendo la peggio. E lo dimostra anche il referto dell’ospedale La Schiana di Pozzuoli, dove il ventenne si è fatto medicare: aveva ben quattro ferite di arma da taglio all’altezza delle gambe, oltre a una vistosa ferita alla testa, come se avesse ricevuto una manganellata alla testa. 

Figlio di un boss, look da rivista patinata, orologio Rolex al polso, che sarebbe intervenuto quando ha visto piombare sul suo gruppo quel branco rappresentato da una trentina di giovani teppisti. Erano del clan Formicola, quelli di San Giovanni a Teduccio e ora sulla guerra dei baretti, sull’assalto alla movida dello scorso fine settimana si sa praticamente tutto. 

C’è una testimonianza forte, diretta, raccolta dal Mattino in queste ore, che mette a posto la sequenza di avvenimenti che ha inizio in via Poerio e in via Bisignano quando sono trascorsi una ventina di minuti dopo le tre di domenica notte: «Eravamo seduti, la musica dei baretti era finita, qualcuno stava chiudendo - spiega una delle fonti - noi ancora a chiacchierare o a fumare. Abbiamo notato alcuni scoter che ronzavano in modo frenetico attorno a noi, per tre volte sono andati su e giù, sempre fissandoci in modo minaccioso. A un certo punto, uno di quelli che stavano sullo scooter ha puntato il dito indice contro di me e altri due o tre di noi, come a dire sono questi quelli che stiamo cercando...». 

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Giovedì 23 Novembre 2017, 23:03 - Ultimo aggiornamento: 24 Novembre, 10:23
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
4 di 4 commenti presenti
2017-11-24 23:14:11
Elegante e accorsata? Ma quando? Ma dove?
2017-11-24 12:32:13
Aut Aut ?? ma chi é l'autore di questa nefandezza
2017-11-24 11:14:34
.....che significa "aut aut"?
2017-11-24 17:20:13
out out fuori get out vai via significa questo

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