Napoli, Barra senza festa dei Gigli: si rimedia con mostre e dirette sul web

Sabato 26 Settembre 2020 di Alessandro Bottone
C'è particolare malinconia negli occhi e nelle parole degli appassionati dei Gigli di Barra quando si parla della festa che avrebbe coinvolto l'intero quartiere della zona orientale di Napoli fino alla «ballata» dell'ultima domenica di settembre.

Rinviata la 198esima edizione di quella che resta l'unica grande festa popolare sul suolo napoletano. La kermesse di Barra normalmente attira oltre 200mila persone dall'intera provincia: con i casi di coronavirus che si moltiplicano in tutta Italia immaginare momenti di aggregazione del genere è impossibile. Lo sanno bene i membri delle diverse «paranze», l'anima della festa di Napoli Est: di fronte alle ferree disposizioni per evitare situazioni di contagio è difficile anche organizzare riunioni e cene, ovvero i momenti durante i quali si condividono passione e “tecniche” per l'alzata dei Gigli, strutture in legno, di venticinque metri, addobbate di cartapesta, portate a spalla da circa centoventotto «facchini». Per tradizione ogni Giglio, a suon di musica, attraversa le principali strade di Barra in una competizione accesissima e "colorata".

Se è difficile tenere le persone fisicamente aggregate allora arriva in soccorso il web. Giuseppe Testa, della paranza 'Insuperabile’, pur sottolineando la tristezza del momento, insiste sulla necessità di mantenere l'unità del gruppo: così i social network diventano uno strumento utile per raccontare la festa e “recuperare” lo spirito della tradizione.

Incontri, prove, cene ed eventi lasciano spazio ad un momento (virtuale) di riflessione. É quanto si proverà a fare con 'La festa sospesa', iniziativa promossa dal giornale 'Obiettivo Folclore' per i prossimi giorni: si raccolgono le voci dei protagonisti e le testimonianze di chi s'impegna a proiettare la festa dei Gigli di Barra lungo un percorso storico-culturale, riflettendo in particolare sul rilancio delle tradizioni culturali e su come creare una storiografia della kermesse di Barra, come spiega la giornalista Elisabetta Nappo di 'Obiettivo Folclore'.



Si riparte dall'entusiasmo dei giovani partecipanti secondo Gennaro Caiazzo della paranza 'Parthenope', tra gli organizzatori della diretta televisiva su CampaniaFelixTv che, domenica 27 dalle ore 10:30 alle 20, vedrà protagonisti diversi cantanti della festa barrese. Dagli studi di Dream Music, nel cuore di Barra, sarà dato spazio alle voci che da anni animano le strade del quartiere nel corso della «ballata» domenicale dei Gigli. É un modo per riempire il senso di vuoto e i mancati momenti di aggregazione.

Altra iniziativa è l'11esima edizione della Mostra dei Gigli in miniatura organizzata al piano terra della sede municipale in corso Sirena a Barra. In campo le associazioni Passione Infinita, Società Operaia Mutuo Soccorso, Nives onlus, Saviogroup, Gigli barresi dal 1822 e Cittadinanza Attiva per la Barra, col patrocinio della VI municipalità del Comune di Napoli. In mostra anche le miniature realizzate dai giovani diversamente abili accolti nel polo culturale Nives. La mostra è visitabile dal 26 settembre all'11 ottobre dalle ore 18 alle 20, sabato e domenica anche dalle 10 alle 13. Vincenzo De Micco di ‘Passione Infinita’ evidenzia quanto la festa dei Gigli rappresenti un momento di vita e di entusiasmo per l'intero quartiere della zona orientale di Napoli. Lo scopo delle iniziative di quest’anno è, spiega, quello di non disperdere il senso di festa di fronte alla forte malinconia di questi giorni. De Micco sottolinea anche l'importante sforzo organizzativo ed economico di “paranze” e associazioni che ogni anno si accollano oneri importanti di fronte a quella che da tempo è considerata una festa privata sul suolo pubblico.

«Questo 2020 lascia un segno indelebile nella memoria di noi appassionati della feste dei gigli» spiega Salvatore Mignano di Saviogroup. «Con alcuni amici abbiamo realizzato qualche evento culturale per non lasciare questa festa nel buio totale: forse daranno un sapore meno amaro a questo settembre che servirà a farci riflettere su quanto sia importante questa festa e quanto bisogna iniziare un percorso per tutelarla culturalmente» e, in particolare, su come «migliorarne la visibilità, evitare linguaggi volgari e violenti urlati dai microfoni e sui social, affinché i turisti possano assaporare la sua passione» evidenzia il cittadino di Barra.

Oltre le restrizioni per l'emergenza sanitaria e la necessità di fermare il contagio, dunque, resta la speranza di tanti appassionati e cittadini di Barra affinché nel quartiere tornino presto a sventolare bandiere e bandane delle paranze.

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