Napoli, bombe & camorra: la donna del clan arrestata per l'omicidio del compagno

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La sera del 22 dicembre 2017 in via Ferrante Imparato, a San Giovanni a Teduccio, due persone in sella a uno scooter si stavano apprestando a piazzare una bomba vicino al cancello d’ingresso di un condominio. L’ordigno era un messaggio del clan Mazzarella rivolto ai Rinaldi. La bomba esplose quasi nelle mani dell’uomo che stava piazzandola e questi perse la vita. La compagna, che lo aspettava poco distante, fu anch’ella investita dall’esplosione ma si salvò.
 

Oggi i carabinieri del nucleo investigativo di Napoli hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Dda nei confronti di quella donna. È ritenuta responsabile della detenzione e dell’esplosione dell’ordigno, risultato costruito artigianalmente, nonché dell’omicidio colposo aggravato da finalità e metodo mafiosi del suo complice.
Giovedì 24 Gennaio 2019, 10:42 - Ultimo aggiornamento: 25 Gennaio, 06:38
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2 di 2 commenti presenti
2019-01-25 07:50:21
Commenta la notizia,questa ha poco da essere commentata,ci sono articoli che veramente si potrebbero commentare,ma non c'è la possibilità.In un altro articolo un assessore comunale si lamenta che dopo "la passerella" di Salvini continuano a scoppiare le bombe,neanche se Salvini utilizzasse la bacchetta magica.
2019-01-24 12:39:17
Scoppiassero sempre in anticipo le bombe... vivremmo dopo un poco in una societa' piu' civile e sicura.

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