Napoli, Sorbillo in piazza dopo la bomba in pizzeria: «È stato il racket»

di Paolo Barbuto

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Il volto stanco, lo smartphone che vibra senza tregua. Gino Sorbillo raggiunge il Vomero nel pomeriggio per essere accolto nella sede di quartiere dei «Verdi» che l'aspettano con ansia, sulla soglia il consigliere comunale del Sole che Ride, Marco Gaudino. Strette di mano, pacche sulle spalle. Prima di farsi avvolgere dell'affetto, Sorbillo si ferma per raccontarsi, per raccontare questa settimana d'inferno, e una vita vissuta a costruire un sogno diventato realtà.
 

Sorbillo, alla manifestazione erano in pochini.
«Napoli è una città pigra - sorride - di sabato, con la pioggia, con tante cose da fare, non è facile pensare di arrivare a via Tribunali e partecipare a una manifestazione».

Deluso?
«Macché, conosco la mia città. E poi la forza mi arriva dai social. Vengo travolto dall'affetto dei napoletani e da tanta gente di ogni parte d'Italia e del mondo».

Insomma, le manifestazioni poco partecipate non la intristiscono.
«So che tanta gente mi vuole bene, me lo dimostrano quotidianamente. Se vuol saperlo no, non mi sento solo e abbandonato», sorride ancora.

I social che le danno forza sono anche pieni di parole dure nei suoi confronti, le critiche delle ultime ore sono riservate all'incontro con Salvini.
«Le critiche arrivano per ogni cosa che faccio. Ci sono abituato. E sulla questione dell'incontro con Salvini non ho nessun dubbio: ho ricevuto un invito dal Ministro dell'Interno che desiderava incontrarmi per darmi solidarietà. Accettarlo mi sembra il minimo».

Ma lei è la stessa persona che s'è fatta fotografare con il cartello «qui non diamo la pizza ai razzisti», ha cambiato idea?
«I messaggi dei social servono a scuotere le coscienze, l'incontro con il ministro Salvini è un'altra cosa».
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Domenica 20 Gennaio 2019, 09:00 - Ultimo aggiornamento: 20-01-2019 19:01
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 7 commenti presenti
2019-01-20 17:45:47
il racket....una mazza!!!
2019-01-20 14:16:41
Polizia e carabinieri non valgono niente come lo Stato italiano che gli passa il "rancio" a fine mese...L'estate scorsa alla stazione centrale di Napoli, due tossici importunavano i turisti , ma la polizia appena fuori la stazione se ne stava spaparanzata in macchina senza intervenire. Solo dopo che mi sono incazzato contro i due poliziotti "invitandoli" a provvedere, si sono alzati con la classica "flemma sudamericana" per controllare senza neanche degnarmi di uno sguardo...Capite adesso perchè non cambia mai niente? Buona vita a tutti...
2019-01-20 12:47:49
Sono 50 anni che si avanti con inutili fiaccolate, e con il politici che NON contano che, in queste circostanze, ne approfittano per ergersi a paladini della gente. Falsità&Ipocrisia regnano sovrani! In ogni caso TUTTI hanno ottenuto la loro visibilità e saranno soddisfatti: ma ora fate lavorare le Forze dell'Ordine.
2019-01-20 11:27:39
Se era un calciatore si sarebbero fermati gli orologi, vedi siamo tutti kulibalì, e anchrpe basta quà si fà razzismo all’incontrario.
2019-01-20 10:11:53
Un flop ? Per forza, sono 50 e piu anni che è sempre lo stesso. Si vgliono usare contro una organizzazione terroristica misure che andrebbero bene per piccoli delinquenti. Ai benpensanti sta bene l'extraordinary rendition per i jihadisti poi son tutti garantisti con i camorristi e i loro fiancheggiatori, figli parenti amici. Non si chiama flop ma p.lle piene.

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