Via alla bonifica nell'ex bitumificio di Ponticelli: «Ma la situazione resta allarmante»

di Oscar De Simone

Si accendono le polemiche sull’area dell’ex bitumificio di Ponticelli. Dopo le denunce dei cittadini e gli interventi di vigili del fuoco e Arpac, su richiesta della commissione ambiente del Comune di Napoli, un primo obiettivo è stato raggiunto. Il foro nel muro perimetrale che delimita la strada, da cui si intravedevano i fusti esplosi nei mesi scorsi, è stato chiuso e messo in sicurezza. Proprio da quel punto – come rilevato dai pompieri – provenivano gran parte delle esalazioni denunciate dai residenti. In questo senso, una prima rilevazione dell’aria è stata effettuata per poter valutare quali azioni mettere in campo per iniziare una prima bonifica del sito.
 

«È necessario caratterizzare i rifiuti e comprendere come eliminarli», spiega il presidente della commissione ambiente del Comune di Napoli Marco Gaudini. «Quel posto è così da anni e non sappiamo ancora a cosa sono stati esposti i cittadini. Anche su loro bisognerebbe effettuare un monitoraggio sanitario perché è necessario comprendere se nel corso del tempo siano stati arrecati danni alla salute di chi abita in zona».

Oltre agli interventi da effettuare nell’immediatezza, c’è da capire chi e in che misura sia responsabile di tutto questo. Durante gli anni infatti, l’area è diventata una grande discarica abusiva in cui è stato sversato di tutto e questo rende più difficile la classificazione dei materiali.

«La stratificazione dei rifiuti accumulati nel tempo richiede grande attenzione» - conclude Gaudini - Non si scherza con la salute e il futuro dei cittadini».
Mercoledì 12 Giugno 2019, 14:45
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