Camorra, movida violenta, pressioni sul voto: vertice fiume in Prefettura a Napoli, le decisioni

Venerdì 15 Ottobre 2021 di Paola Perez
Camorra, movida violenta, pressioni sul voto: vertice fiume in Prefettura a Napoli, le decisioni

Una lunga riunione del Comitato ordine pubblico, stamattina in Prefettura, per tenere accesi i riflettori sulle grandi emergenze a Napoli e in provincia: la recrudescenza della criminalità, le risse e le aggressioni ai giovanissimi nei luoghi della movida, la tornata elettorale di ballottaggio che può lasciare aperte le porte a tentativi di influenzare il voto. La strategia di contrasto è fatta di operazioni a tappeto sul territorio per creare terra bruciata intorno al crimine organizzato e controlli puntuali nelle zone più affollate nel fine settimana, sia con strumenti amministrativi (ampliando le aree urbane soggette al “Dacur”, il divieto d'ingresso disposto dalla questura) che con dotazioni hi tech (telecamere e droga test per le polizie locali).

Sul fronte camorra, analizzato con il contributo del capo centro Dia, si è preso atto dell'importanza di andare avanti con il lavoro investigativo ma anche e soprattutto con la prevenzione e il controllo del territorio attraverso le operazioni “alto impatto”. Quando alla violenza del by night, presente il comandante dei vigili urbani di Napoli Ciro Esposito, si è stabilito di proseguire sulla strada della collaborazione tra forze di polizia e polizia locale per integrare i dispositivi di controllo con le misure di carattere amministrativo. Un'attenzione a 360 gradi sui luoghi più affollati della città e su tutte le emergenze del caso, dal parcheggiatore abusivo al possesso delle armi da parte dei giovanissimi. Particolare attenzione è stata riservata al ferimento di un ragazzo a Pompei, nello scorso fine settimana: il sindaco della città degli Scavi, Carmine Lo Sapio, ha avviato le procedure per aggiornare il regolamento di polizia urbana per individuare, sul  territorio comunale, aree ad alto rischio nella quale applicare i provvedimenti di divieto d’accesso (Dacur) adottati dal Questore.

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Occhi puntati anche sul voto di ballottaggio del 17 e 18 ottobre in quattro Comuni dell’area metropolitana di Napoli - Afragola, Melito, Vico Equense e Volla - dove non va sottovalutato il rischio disordini e infiltrazioni. Qui verranno intensificati i servizi di osservazione e vigilanza contro le violazioni dei divieti di propaganda elettorale e condotte illecite per influenzare il voto. Il vertice si è concluso con l'esame dei progetti presentati da alcuni Comuni dell’are metropolitana e finanziabili con le risorse del “Fondo per la Sicurezza Urbana” per interventi contro lo spaccio di stupefacenti attraverso sistemi di videosorveglianza e l'utilizzo da parte delle polizie locali di dispositivi per il droga test sui conducenti di auto e moto.

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