Patto tra clan nel Vesuviano: il business della droga arriva in Romagna

di Francesca Raspavolo

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Scacco al clan dei Falanga, sotto chiave il tesoro del clan: sequestrati beni per quattro milioni di euro riconducibili a un affiliato alla cosca vesuviana, consistenti in case, vigne e terreni che si trovano non solo in provincia di Napoli ma anche sulla riviera romagnola. Ieri mattina i carabinieri del nucleo investigativo di Torre Annunziata hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo per la confisca di immobili emesso dal Tribunale di Napoli nei confronti di Alberto Bova, 44enne originario di Napoli ma domiciliato a Villaricca e attualmente residente a Cesenatico: secondo le accuse, Bova era uno dei narcos al soldo della cosca di Torre del Greco. L'uomo - attualmente già sottoposto agli arresti domiciliari a Cesenatico per reati in materia di spaccio di sostanze stupefacenti - è ritenuto da sempre organico ai Falanga, gruppo criminale che fin dagli anni Novanta controlla gli affari illeciti tra Torre del Greco e Ercolano. Nell'elenco delle proprietà che ieri mattina sono state confiscate a Bova ci sono quattro immobili di notevoli dimensioni e ben 14 terreni sparsi tra Villaricca, San Vito Chietino e Cesenatico. Appartamenti, box, ma anche vigne per un valore di quattro milioni di euro, da ieri strappati alle disponibilità del clan Falanga. Clan che, fondato alla fine degli anni Ottanta dal padrino Peppe o' Struscio e attualmente guidato dal reggente Maurizio Garofalo, negli anni è diventato sempre più pericoloso soprattutto grazie all'alleanza criminale con gli Ascione-Papale, famiglia malavitosa egemone a Ercolano.
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Sabato 5 Gennaio 2019, 08:30 - Ultimo aggiornamento: 05-01-2019 13:41
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