Il delitto d'onore della camorra: pedofilo ucciso e gettato in discarica, arrestato il killer

Era sospettato da alcune persone di essere l'autore della violenza sessuale a danni di un minore. Ma quell'atto non è stato mai accertato. Quella voce però tutta da verificare - come emerge dalle indagini - sarebbe costata la vita ad un giovane tunisino ucciso a Napoli nel 2015 con due colpi d'arma da fuoco alla tempia. Il suo cadavere fu bruciato e poi abbandonato in una discarica.

A distanza di due anni gli agenti della squadra mobile della questura di Napoli hanno arrestato uno dei presunti autori di quell'efferato omicidio. Un'ordinanza di custodia cautelare è stato notificata in carcere a Salvatore Sembianza, 37 anni, già detenuto per altra causa. Deve rispondere di omicidio, porto e detenzione di arma, distruzione e soppressione di cadavere. A far fuoco fu un'altra persona ritenuta legata al clan Mazzarella, ora diventata collaboratore di giustizia.
Mercoledì 6 Dicembre 2017, 15:47 - Ultimo aggiornamento: 06-12-2017 17:18
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3 di 3 commenti presenti
2017-12-07 10:18:51
In effetti hai ragione agostinoleonardo...Per quanto possa essere dura da ammettere, la camorra in alcune cose (troppe forse) sopperisce lo stato e rende "giustizia" quando necessita.
2017-12-06 18:20:53
Quando lo stato non c'è la camorra sopperisce. La certezza della pena, un processo giusto e immediato, sono cose che in Italia non si concepiscono più. La camorra non ha bisogno di prove provate per condannare un criminale, loro sanno i fatti, possono indagare con metodi che agli inquirenti sono proibiti ed eseguono le sentenze "ad oras". E' difficile ammetterlo ma se lo stato non agisce c'è chi lo fa in surroga.
2017-12-06 18:17:59

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