Concorsopoli a Napoli, carabiniere indagato per depistaggio nell'inchiesta

di Leandro Del Gaudio

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Avevano ripreso a tessere la trama di sempre, con un doppio obiettivo: cancellare tracce sul proprio conto, raccogliere soldi. Sono queste le ipotesi che hanno spinto la Procura di Napoli a chiedere ed ottenere un aggravamento della misura cautelare a carico di due presunti esponenti di un gruppo in grado di condizionare lo svolgimento delle prove per l’accesso nelle forze armate. Concorsopoli atto secondo, c’è una novità sul fronte delle indagini: ieri mattina sono stati condotti in carcere due dei principali indagati che - lo scorso ottobre - erano finiti agli arresti domiciliari. Finiscono così in cella Sabato Vacchiano e Giuseppe Claudio Fastampa, mentre è stata rigettata la richiesta di arresto di un altro indagato, il carabiniere Enrico Di Marino, che resta indagato a piede libero per depistaggio. Ma andiamo con ordine a raccontare un nuovo tassello dell’inchiesta coordinata dal pm Giancarlo Novelli e dal procuratore aggiunto Rosa Volpe, in una vicenda che punta a fare chiarezza sulla gestione di un algoritmo e di altre informazioni top secret messe sul mercato dei concorsi per l’Esercito (anno 2016, ferma volontaria a tempo indeterminato), ma anche per l’accesso nell’arma dei carabinieri. 
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Martedì 27 Novembre 2018, 22:57 - Ultimo aggiornamento: 29 Novembre, 08:54
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