Stop ai lavori per i ripetitori
dopo le proteste a Cavalleggeri

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Stop ai lavori per l'utilizzo degli ex piloni della funivia di Cavalleggeri d'Aosta per la realizzazione dei ripetitori di telefonia mobile. La decisione è stata presa durante la riunione della commissione consiliare Ambiente del Comune di Napoli che ha visto la partecipazione di una delegazione dei cittadini della zona. «Al termine della riunione - ha spiegato il presidente Marco Gaudini - il sentimento comune è stato di far sospendere, di non dar avvio ai lavori in attesa di una serie di verifiche e di approfondimenti da parte degli organi competenti. Una posizione - ha sottolineato - che è anche stata sostenuta e condivisa dall'amministrazione rappresentata dall'assessore alle Politiche urbane, Piscopo».
 

L'esito della riunione raccoglie così le preoccupazioni dei cittadini dell'area occidentale. La commissione ha anche deciso di istituire un tavolo che veda tutti gli attori, dall'amministrazione alla cittadinanza, con l'obiettivo anche di studiare un «eventuale diverso utilizzo dei piloni dell'ex funivia». Alla commissione hanno partecipato anche esponenti del Movimento 5 Stelle della X Municipalità mentre il consigliere comunale pentastellato, Matteo Brambilla, ha evidenziato l'assenza oggi in sala della Mostra, di Arpac e della Asl ed ha chiesto «verifica e analisi» sulla natura dei piloni. Gli esponenti del M5S hanno inoltre dichiarato che si faranno carico presso il ministero dell'Ambiente per una modifica della legge a favore della prevenzione della salute dei cittadini.
Venerdì 10 Agosto 2018, 17:29 - Ultimo aggiornamento: 11 Agosto, 11:55
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