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Napoli: cimitero di Poggioreale off limits per crollo, ma arrivano i bollettini per le lampade votive

Sabato 28 Maggio 2022 di Gennaro Di Biase
Napoli: cimitero di Poggioreale off limits per crollo, ma arrivano i bollettini per le lampade votive

La beffa di Poggioreale. Il cimitero è sequestrato dalla magistratura e off-limits dall’inizio dell’anno, dopo il crollo del 5 gennaio alla “Pipiniera” delle cappelle dei Dottori e di San Gioacchino a Sopramuro. Eppure, i bollettini dei pagamenti per le lampade votive sono arrivati lo stesso, puntuali, ai parenti che non hanno più accesso alle tombe dei loro cari. Palazzo San Giacomo ha esentato dalla spesa le famiglie legate alle arciconfraternite crollate, quindi il discorso vale per i sepolcri del Monumentale. Che però sono migliaia e migliaia. Il Comune si difende rivendicando il fatto che «le luci accese sono simbolo di rispetto dei defunti». 

«Illuminazione votiva 2022 – recita uno dei bollettini ricevuti dai parenti dei defunti di Poggioreale – Comune di Napoli, Servizio Tecnico Cimiteri Cittadini». Segue data di scadenza al «31 marzo 2022» e la spesa a carico dell’utente, che in questo caso è di «34 euro e 56 centesimi». Tanti hanno pagato, per evitare la mora. Tanti altri utenti, però, aspettano l’evoluzione degli eventi. «Sono passati più di quattro mesi dal crollo, da allora le salme dei defunti sono ancora lì tra le macerie – denuncia Luigi Rispoli di Fratelli d’Italia – oltre 700 i loculi compromessi e l’intero cimitero inaccessibile. Per questo motivo anche chi ha i propri cari all’interno di strutture non interessate dal crollo, da quel momento non riesce a fare visita e ad onorare i propri defunti. Forse solo a giugno, ma sono molto scettico su questo, il Comune riuscirà a fare le cose richieste dalla procura per autorizzare una riapertura parziale del cimitero. La beffa più grossa, però, i parenti dei defunti l’hanno ricevuta col bollettino postale in cui il Comune chiede il pagamento per l’energia elettrica delle luci votive. Si proceda a sospenderlo e si aspetti la completa riapertura del cimitero prima di procedere in questo senso: è quello che mi aspetto dal sindaco Manfredi». 

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La beffa resta, negli animi di tante famiglie, ma la difesa di Palazzo San Giacomo non tarda ad arrivare. Le luci sono rimaste accese per una scelta simbolica di rispetto dei defunti – spiegano dal Comune. E inoltre, visto che l’area è sequestrata, sarebbe impossibile al momento staccare l’energia elettrica ai sepolcri. «Abbiamo sospeso le spese per le luci votive all’interno delle cappelle crollate - spiega l’assessore comunale al Servizio Cimiteri Vincenzo Santagada - Ma le luci sono rimaste accese in segno di rispetto dei defunti in tutto il cimitero. La luce accesa è simbolo di luce perpetua, in modo tale che il defunto continui a vivere nella luce della fede, così come riportato nell’Eterno Riposo. Ecco perché sono arrivati i bollettini. Se poi un utente di Poggioreale volesse staccare le luci, ne faccia richiesta e provvederemo con un intervento dopo il dissequestro. Per quanto riguarda il dissequestro, dopo il sopralluogo di venerdì scorso è arrivata la disponibilità dei vigili del fuoco, previa messa in sicurezza e protocollo d’intesa con Curia, Comune e Metropolitana, al recupero delle salme. Verrà utilizzata una gru a braccio lungo per recuperare i resti a partire dalla parete verticale non crollata. Sui tempi, il professor Occhiuzzi, perito di parte comunale, sta lavorando alla relazione di un piano operativo per la messa in sicurezza e il dissequestro della zona. La relazione sarà poi consegnata all’avvocatura in tempi brevi».

 

«Sono certa del fatto che l’amministrazione e il sindaco ridaranno dignità alla memoria delle parenti dei defunti che da mesi non hanno accesso al cimitero – aggiunge Maria Caniglia, presidente della Municipalità 4 – Sarebbe un ulteriore messaggio di disponibilità che la municipalità, assieme all’assessorato di Santagada, potranno dare alle famiglie. Quanto al dissequestro, sono passati ormai tanti mesi, e la riapertura di Poggioreale urge sempre di più». 

Ultimo aggiornamento: 29 Maggio, 18:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA