Napoli, i cittadini recuperano dal degrado il parcheggio usato per sversare i rifiuti

di Alessandro Bottone

Lotta al degrado e all'abbandono. A San Giovanni a Teduccio, nella zona orientale della città, l'impegno dei cittadini ha permesso di riqualificare un'area parcheggio che da anni era utilizzata per sversare illecitamente ogni tipo di rifiuto.

L'iniziativa è stata organizzata dall'associazione di volontariato 'Sole del Sud', una delle realtà associative aderenti al MO.V.I., Movimento di Volontariato Italiano. L'idea è stata quella di riconsegnare alla cittadinanza il parcheggio ubicato in viale Due Giugno: si tratta dello spazio adiacente alla stazione della Guardia di Finanza, a due passi dalle famose opere di street art realizzate da Jorit, tra cui il volto di Maradona.

L'area era diventata ricettacolo e discarica di ogni tipo di materiale: ditte private, venditori ambulanti e cittadini utilizzavano costantemente lo spazio per sversare illegalmente e sbarazzarsi della "monnezza". Anche materiale in amianto e rifiuti organici erano stati ammassati negli ultimi mesi, oltre a ingombranti, come pezzi di mobili e frigoriferi.

Raccolta la denuncia dei residenti e in sinergia con la VI Municipalità di Napoli (Barra, Ponticelli, San Giovanni a Teduccio), la Guardia di Finanza di zona, l'unità territoriale di Napoli Est della Polizia Locale, l'Asia Napoli, l'impegno dei volontari dell'associazione ha permesso di restituire ai cittadini il parcheggio, dopo aver ritinteggiato le pareti e averlo ornamentato con alcune piante. Sulla carreggiata sono state ridipinte le strisce degli stalli per i veicoli. Nelle prossime ore, inoltre, sarà pubblicata l'ordinanza del Comune di Napoli che regolamenta l'utilizzo dello spazio pubblico.

«L'impegno dell'associazione è quello del testimoniare che insieme si può andare lontano, che le piccole iniziative come quella del recupero di un'area siano da sprono a osare per rendere migliore il quartiere in cui viviamo» dice Gabriele Melluso, presidente dell'associazione 'Sole Del Sud'. «Il nostro aiuto è stato aver affiancato l'associazione nel poter concretizzare, con l'ausilio delle istituzioni, il ripristino dell'area anche nella sola azione volontaria e gratuita» afferma Carlo Capasso, presidente del MO.V.I. Federazione provinciale di Napoli.

Lunedì 25 Marzo 2019, 18:06
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