Napoli, clan e politica: torna a casa «lady caf»

I pm: campagna elettorale grazie agli sponsor del clan De Micco

Napoli, clan e politica: torna a casa «lady caf»
Leandro Del Gaudiodi Leandro Del Gaudio
Lunedì 13 Maggio 2024, 19:51 - Ultimo agg. 19:54
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Torna a casa Giusy De Micco, una settimana fa finita in cella nel carcere di Santa Maria Capua Vetere nel corso dell'inchiesta condotta sui rapporti tra politica e clan.

Difesa dai penalisti Gabriele Esposito e Giacomo Pace, la donna ha ottenuto il beneficio degli arresti domiciliari, in attesa di una probabile conclusione formale delle indagini e di una richiesta di processo da parte dei pm della Procura di Napoli. Inchiesta condotta dai pm Stefano Capuano e Henry John Woodcock, si lavora su intercettazioni e servizi di appostamento condotti dai carabinieri per fare chiarezza sulla gestione della campagna elettorale della scorsa primavera, per il rinnovo del consiglio comunale di Cercola.

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In sintesi, c'è il sospetto di corruzione elettorale.

Si ipotizza che qualcuno abbia messo in vendita i voti: trenta euro al primo turno, venti euro in appello. Cinquanta euro, democrazia all'asta, secondo ipotesi investigative che vanno ovviamente dimostrate. 

Intanto, la donna si è difesa nel corso dell'interrogatorio di garanzia: non c'entro con i voti comprati - ha detto - ho raccolto 111, non sapevo che ci fossero presidi o pressing criminali all'interno dei seggi. 

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