Napoli, ancora un'aggressione in ospedale: colpi di casco contro infermiere

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di Melina Chiapparino

Un infermiere è stato aggredito questa mattina tra le mura dell’ospedale San Gennaro, dove stava prestando servizio. Il sanitario di 65 anni, in servizio presso l’ambulatorio di Dermatologia, è stato colpito con pugni, calci e anche con i caschi di protezione degli scooter, utilizzati dai suoi aggressori per ferirlo al volto e traumatizzarlo, fino a lasciarlo privo di coscienza a terra. L’episodio è accaduto in tarda mattinata e, in realtà, è cominciato con una lite tra due donne che si contendevano il posto nell’ufficio per le prenotazioni delle visite.

La tensione e le minacce tra le due signore sono degenerate in pochi minuti fino alla vera e propria aggressione fisica al punto che una delle due, strattonando l’altra, le ha fatto cadere il bambino che aveva in braccio. Nonostante l’intervento delle guardie giurate e di alcuni operatori sanitari per sedare il litigio, dopo qualche minuto, mentre la signora col minore si avviava verso l’ambulatorio al primo piano della struttura, l’altra donna si è ripresentata insieme ad altre persone, alcune delle quali imbracciavano i caschi. E’ cominciato un vero e proprio inseguimento della donna che è fuggita col bambino, nei pressi dell’ambulatorio di Dermatologia, gridando aiuto così che l’infermiere l’ha fatta entrare in reparto ed ha chiuso la porta dell’ambulatorio, cercando di capire cosa stesse accadendo.

Per questo motivo, il gruppetto armato di caschi, si è scatenato ed ha cominciato a danneggiare il mobilio del presidio, rompendo un vetro. L’infermiere è stato percosso violentemente ed un casco gli è stato sbattuto in volto, così che il sanitario è svenuto. A quel punto, il gruppetto di aggressori è fuggito via e sono scattati i soccorsi per il 65enne ferito che è stato prelevato dall’ambulanza del 118 e trasportato all’Ospedale del Mare. L’uomo, che perdeva anche sangue per la forte contusione alla piramide nasale, ha riportato un trauma cranico e varie escoriazioni e contusioni in tutto il corpo per una prognosi di 7 giorni a cui si aggiungeranno alcune consulenze, compresa quella oculistica per i traumi nell’area orbitale.

La vicenda è stata denunciata formalmente dal primario del reparto di Dermatologia che ha stilato una relazione dettagliata sull’accaduto, protocollata in direzione sanitaria ed ha messo a disposizione delle forze dell’ordine le telecamere di videosorveglianza che sono allestite nel cortile del nosocomio ed in altri punti della struttura. «Ancora una volta un ospedale s’è trasformato in un ring dove i soliti violenti hanno messo a rischio la vita di una persona che era lì per svolgere il proprio lavoro» ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, denunciando una vera e propria emergenza sicurezza e «l’ennesimo caso di aggressione in una struttura sanitaria che, questa volta, ha visto come protagonista un infermiere che ha rischiato la vita nel tentativo di difendere una donna e un ragazzino da un’aggressione».

L'Associazione Diritto Infermieristico ha sottolineato come all'ospedale San Gennaro, ci sia poco controllo sugli scooter che entrano liberamente nel cortile. «Viviamo un momento particolare e gli ospedali dovrebbero avere dei protocolli di sicurezza dal momento che non basta la guardiania- dice Salvatore Barone dell'Adi- possono entrare motorini o persone con casco senza nessun tipo di identificazioone, questo è un aspetto su cui agire subito».

 
Lunedì 21 Maggio 2018, 19:09 - Ultimo aggiornamento: 22 Maggio, 09:31
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COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2018-05-21 22:59:29
Tranquilli! Napoli non è Raqqa. E' solo una filiale...
2018-05-21 22:16:17
Un casco volante. Come il paletto della scorsa settimana.

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