Napoli, coltellate a piazza Vittoria: dietro l'agguato conflitti familiari

di Giuseppe Crimaldi

  • 164
Ai medici e agli agenti nel pronto soccorso ha raccontato un cumulo di fandonie. Bugie che si sono dissolte nel giro di poche ore, quelle bastate agli investigatori per arrivare alla verità. Dietro l’accoltellamento di un 54enne colpito alle dieci della sera di sabato in piazza Vittoria, a due passi dal lungomare, non c’era un tentativo di rapina. I fatti, nella loro completa realtà, sono venuti a galla ieri mattina grazie ad un’indagine lampo condotta dalla Polizia.

Dietro quell’aggressione c’era tutt’altro: motivi privati, legati a risentimenti familiari. Già, perché grazie alle verifiche portate dagli uomini del commissariato San Ferdinando non solo è stato escluso che il movente di quelle coltellate potesse essere riconducibile ad un tentativo di rapina; ma si è inquadrato il fatto di sangue in un contesto riconducibile a persone che si conoscevano bene. Circostanze, queste, taciute dalla stessa vittima, la quale ha tentato di depistare gli investigatori sostenendo di non conoscere gli aggressori, e tentando di ricondurre l’episodio ad uno dei tanti fatti di microcriminalità che capitano a Napoli.

Si è così scoperto, poche ore dopo, che ad aggredire il centauro che viaggiava sullo scooter con la moglie sarebbe stato una persona che, invece, conosceva bene: il fratello di suo genero.
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Lunedì 20 Agosto 2018, 23:00 - Ultimo aggiornamento: 21 Agosto, 10:02
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP