Napoli, commerciante ucciso dal crollo a via Duomo: ecco i primi indagati

di Leandro Del Gaudio

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Era lì da due anni e mezzo quella rete di contenimento. Una toppa provvisoria piazzata attorno a un cornicione, per la quale nessuno dei residenti aveva avvertito l'opportunità di avvisare i tecnici del Comune o di fornire segnalazioni alla polizia municipale e ai vigili del fuoco. È questa la prima ricostruzione del crollo del cornicione, all'altezza del civico 228 di via Duomo, alla luce di quanto sta emergendo dall'analisi delle testimonianze raccolte nel fascicolo di indagine. Inchiesta giunta alla svolta decisiva, con la definizione delle prime iscrizioni nel registro degli indagati. Ci sono due nomi nel mirino degli inquirenti, come atto dovuto di un'inchiesta che punta a fare chiarezza sulla responsabilità della morte di Rosario Padolino, il commerciante stroncato a 66 anni dal crollo di un pezzo di cornicione, nella zona in cui lavorava da una vita alla guida di un negozio. Tra oggi e domani i primi due avvisi di garanzia, a carico dell'attuale amministratore del condominio e dell'ex amministratore dello stesso palazzo, anche se lo spettro delle responsabilità potrebbe ampliarsi nel corso delle indagini. Riflettori anche sui condòmini, anche per capire se ci fu o meno una ferma opposizione in assemblea a finanziare i lavori di contenimento, al di là della semplice rete verde, al di là della momentanea imbracatura.
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Martedì 11 Giugno 2019, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 11-06-2019 14:02
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