Vigilante ucciso a Napoli, il figlio: «Pene lievi, il processo è diventato un discount»

di Leandro Del Gaudio

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Ci hanno provato, ma i giudici hanno risposto picche. Hanno provato a calare la mossa che avrebbe fatto saltare il tavolo, hanno indirizzato al giudice la loro richiesta di messa alla prova. Una mezzora di camera di consiglio e un'ordinanza che ha di fatto spalancato la strada ad una condanna in primo grado. Niente «messa alla prova», dunque, non ci saranno tre anni di buona condotta per estinguere quella maledetta esecuzione per i tre imputati dell'omicidio di Francesco Della Corte, il vigilante ammazzato lo scorso marzo mentre faceva la sua ronda all'esterno della metro di Piscinola. È stato il giudice Angela Draetta del Tribunale dei Minori a dire no all'istanza avanzata dai difensori dei tre imputati, di fronte «alla particolare gravità dell'episodio», chiedendo così alle parti di trarre le rispettive conclusioni.

Ed è lo stesso giudice che firma la condanna per i tre imputati: sedici anni e sei mesi per concorso in omicidio e per la rapina della pistola. Una condanna figlia di un calcolo, dal momento che gli imputati hanno potuto contare sullo sconto di un terzo della pena grazie al rito abbreviato e alla attenuante della loro condizione di incensurati e minorenni.
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Giovedì 24 Gennaio 2019, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 24-01-2019 13:36
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
4 di 4 commenti presenti
2019-01-24 13:05:33
Condanne esemplari e certezza della pena, sino all'ultimo giorno di condanna in galera questo è quello che si vuole non condanne con benefici, riduzioni, buone condotte, ecc. ecc. che di fatto in poco tempo rimettono fuori delinquenti ed assassini.
2019-01-24 12:35:58
Poi c'è il secondo grado .......
2019-01-24 12:18:10
sono stati praticamente perdonati, in Italia il sistema è il seguente: dopo un basso numero di anni si può usufruire di libertà sub condicio, in pratica tra assimo quattro anni potranno uccidere qualcun'altro. Grazie """signori""" legislatori italiani.
2019-01-24 12:14:51
come funziona la carcerazione in Italia, tra permessi e sconti cui vanno addizionati gli abbuoni spettanti dopo un ovviamente basso numero di anni di detenzione sono stati praticamente perdonati, tra

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