CORONAVIRUS

Napoli, si ammalò di Covid per curare
i pazienti: premiato infermiere del Cotugno

Giovedì 24 Settembre 2020 di Giuliana Covella

Ha lottato, si è sacrificato senza amai risparmiarsi (come tanti suoi colleghi insieme a medici e operatori socio-sanitari), rimanendo in prima linea per curare e assistere gli ammalati e mettendo da parte gli affetti familiari. Ma soprattutto ha vissuto in prima persona il “nemico invisibile”, ammalandosi lui stesso di Covid. Per questi motivi Pasquale Romano, infermiere dell’ospedale Cotugno, è stato insignito del Premio Ritratti di Territorio.

LEGGI ANCHE Coronavirus in Campania, torna l'obbligo mascherine all'aperto: c'è l'ordinanza di De Luca

La cerimonia si è svolta ieri a Pagani, in un clima di grande emozione per tutti. Lino, come lo chiamano tutti, 46 anni, sposato e padre di due figli, ha già vissuto esperienze simili al Coronavirus. Ma negli ultimi mesi, quelli del lockdown, è stato costretto a guardare in faccia il virus, ammalandosi lui stesso, seppure asintomatico. Ciò nonostante appena guarito è tornato in ospedale per prendersi cura, insieme agli altri colleghi, dei pazienti.
  L’infermiere è «diventato il simbolo della sanità campana che lotta quotidianamente per garantire il diritto alla salute», si legge nelle motivazioni del premio. E perché «dopo la guarigione dal Covid-19 è tornato in corsia per continuare a offrire il suo contributo umano e professionale diventando testimone della speranza». Parole che rispecchiano in pieno la figura di Lino e di tanti altri “angeli in corsia” che in questi mesi hanno lottato e sono di nuovo in trincea per combattere la pandemia. «Per me è il primo premio - commenta con la consueta umiltà che lo contraddistingue - è stato bello, emozionante, ma anche gratificante come se fosse qualcosa che mi ripaga di tutto quello che ho passato in questo periodo».
 

Video

 

Ultimo aggiornamento: 13:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA