Napoli, è boom di contagi nelle scuole: raddoppiato il numero delle classi in dad, sono già a quota 70

Sabato 27 Novembre 2021 di Ettore Mautone
Napoli, è boom di contagi nelle scuole: raddoppiato il numero delle classi in dad, sono già a quota 70

Sono salite a 70, raddoppiate in una sola settimana, le classi di istituti scolastici napoletani passate in didattica a distanza a seguito del rilievo della presenza di più di tre casi positivi in uno stesso gruppo. Le classi in Dad erano infatti 37 il 23 novembre, diventate 63 il 26 di questo mese per salire a 70 ieri. Un dato aggiornato con l’arrivo dei risultati degli ultimi tamponi per studenti e docenti eseguiti al ritmo di 3 o 400 al giorno al drive-in del Frullone. Il dato cittadino si allinea con quello della provincia, registrato nei 32 Comuni della Asl Napoli 2 Nord (con 67 classi sospese) e nella Asl Napoli 3 Sud (dove sono 64). L’Asl di Castellammare è andata in fuga per prima con i contagi nelle scuole: qui i tamponi sono arrivati ad essere 800 al giorno per intercettare il maggior numero possibile di casi positivi tra i banchi, applicando lo schema, piuttosto complesso, aggiornato di recente dal ministero della Salute che differenzia modi e tempi delle quarantene tra vaccinati e non vaccinati.

Il quadro che ne esce fuori segnala una rapida evoluzione verso l’alto della curva dei nuovi positivi nelle scuole napoletane. Dato confermato dall’andamento su scala regionale con circa 300 classi in Dad nelle varie province. Ciò rende sempre più complesso, per quanto capillare e certosino, il lavoro di tracciamento e confinamento svolto quotidianamente dai dipartimenti di prevenzione della Asl. Oltre un certo limite si perde, infatti, la possibilità di individuare in maniera efficace la catena dei contatti e cresce il rischio di diffusione dell’infezione del virus nelle famiglie, soprattutto in quelle non vaccinate. A Napoli, nella fascia di età dai 30 ai 50 anni (che assorbe una considerevole quota di genitori no vax) ci sono circa 60mila adulti dai 30 ai 50 anni non vaccinati che fanno il paio con i 31mila alunni privi di scudo nella fascia di età dai 12 ai 19 anni che si aggiungono ai 30mila ragazzi con meno di 12 anni non ancora vaccinabili. Per il via libera al vaccino dei più piccoli dai 5 agli 11 anni è questione di giorni: la Asl ha già predisposto percorsi ad hoc nei vari punti vaccinali. L’accesso resta diretto e senza prenotazione. L’Aifa entro il 3 dicembre convocherà la Commissione tecnico scientifica (Cts) per il definitivo disco verde alle punture. Dopo quella data dunque, le vaccinazioni potrebbero partire immediatamente sia a Napoli che nel resto della regione. 

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In città intanto la Asl continua il lavoro di raccolta dei dati dei nuovi positivi nelle scuole. Nell’ultimo report relativo alla settimana che va dal 17 novembre al 23 di questo mese, sono 166 i casi segnalati. Una nuova impennata rispetto ai 129 della settimana precedente. Un dato superiore anche ai 147 registrati tre settimane fa. Nell’ultima settimana sono 54 i positivi individuati nella scuola primaria (erano 45 una settimana fa), 58 nelle scuole secondarie di I grado (erano 32) e 40 alle superiori (stabili nella frazione di alunni più vaccinata), con 20 docenti positivi (lo stesso dato di una settimana fa) e 2 unità di personale non docente (in calo rispetto ai 5 rilevati una settimana prima). Più che raddoppiati anche i contatti scolastici posti in quarantena che passano dai 405 della settimana precedente a 1.046 di mercoledì scorso mentre sono 100 (rispetto ai 69 precedenti) i contatti familiari in attesa di responso. In base ai nuovi protocolli definiti a inizio di novembre dal ministero della Salute il manager Ciro Verdoliva ha messo a disposizione la postazione del Frullone dove il camper mobile è accessibile dalle 14,30 alle 18,30 tutti i giorni, tranne la domenica, per effettuare tamponi ad alunni e studenti. «Rispetto ai contagi rilevati - avverte Verdoliva - abbiamo convocato i docenti e gli alunni delle classi da tamponare. Proseguiremo senza sosta su questa strada nell’attività di testing». 

A Napoli Fuorigrotta e Bagnoli e alcuni quartieri della periferia nord e del centro sono i quartieri più coinvolti. La prevalenza nella provincia a sud della città è concentrata nell’area nolana ed in quella di Torre Annunziata e pompeiana. A nord sono le popolose cittadine dell’hinterland a pagare pegno: qui i 32 Comuni ospitano la popolazione giovane più numerosa d’Italia che funziona da vero e proprio serbatoio di contagi a scuola che sono arrivati a sforare quota 200 nell’ultimo rilievo. In ulteriore crescita, rispetto ai 179 della settimana precedente con 130 classi coinvolte di cui appunto 67 sono focolai con più di tre positivi e dunque passate in didattica a distanza. I contatti stretti in quarantena, tra operatori e alunni, qui ammontano a circa 2.500 persone.
 

Ultimo aggiornamento: 29 Novembre, 07:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA