Napoli, due ore in coda per i tamponi al drive in: e in farmacia è già caro mascherine

Martedì 28 Dicembre 2021 di Melina Chiapparino
Napoli, due ore in coda per i tamponi al drive in: e in farmacia è già caro mascherine

Impennata di tamponi a Napoli dove la quantità di test molecolari, effettuati dall’Asl, ha raggiunto cifre paragonabili solo alla prima ondata pandemica. Negli ultimi giorni il numero dei tamponi naso orofaringei in grado di fornire entro 24 ore la risposta più affidabile di qualsiasi altra indagine, è stato di 1000 test realizzati quotidianamente nel drive in Asl, al Frullone, ma c’è di più. Non solo questo dato è maggiormente significativo rispetto a quello che riguarda l’impennata dei test rapidi nelle farmacie ma va sommato ai 300 tamponi effettuati a domicilio ogni giorno. 


C’è da constatare che la platea a cui le farmacie stanno somministrando i test antigenici rapidi riguarda le persone che, in autonomia, scelgono di sottoporsi ad un controllo e, in molti casi, lo fanno in vista di ricongiungimenti con parenti e amici. Le persone che, invece, si recano all’Asl del Frullone per sottoporsi al tampone molecolare, senza uscire dalla propria auto grazie all’assistenza drive in, possono farlo solo e necessariamente se segnalate come positive, in seguito ad una prima somministrazione di test rapido oppure, se segnalate dal proprio medico di base per sintomi sospetti. Nel frattempo, proprio presso alcune farmacie, nei paraggi delle funicolari e degli accessi del metrò, si sta verificando un “caro” delle mascherine ffp2, oramai obbligatorie sui mezzi pubblici e, in alcuni casi, aumentate di prezzo.

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L’assalto al drive in dell’Asl, al Frullone, comincia alle prime ore del mattino e, quasi sempre, si protrae fino alle 20 con code di auto che arrivano all’esterno dell’ingresso della cittadella sanitaria, in via Comunale del Principe. Anche ieri, prima dell’apertura dei cancelli, alle 8, decine di automobilisti già si erano posizionati ai lati della carreggiata, formando le lunghe file che quotidianamente scandiscono i ritmi frenetici degli operatori sanitari impegnati a fare i tamponi no-stop per 12 ore consecutive. Bisogna certamente armarsi di pazienza, dal momento che la media di attesa per eseguire il test, è oramai di due ore ma, i candidati in attesa del molecolare riferiscono che “tutto sommato, aspettare in auto, al caldo non è una scomodità” e tutti considerano il servizio di drive in “molto pratico”. Per la somministrazione del tampone molecolare al Frullone, gli utenti devono essere stati segnalati sulla piattaforma regionale Sinfonia dagli operatori delle farmacie, in seguito alla positività di un test rapido, oppure dal proprio medico di base.

L’impennata dei tamponi molecolari è cresciuta rapidamente dalla seconda settimana di dicembre, arrivando a triplicare la quantità di test eseguiti quotidianamente. Il numero di tamponi realizzati al drive in del Frullone , i primi del mese, viaggiava su una media di 300 test al giorno, che rapportati ai 1000 attuali, riescono a dare la misura dell’allarmante incremento in corso. Altrettanto significativa è la media dei tamponi molecolari domiciliari, passati da 100 test quotidiani a una media di 300 effettuati ogni 24 ore negli ultimi giorni. Questi dati, registrati e documentati dal Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Napoli 1 Centro, descrivono anche l’identikit dei tamponati che sono principalmente accomunati dalla fascia anagrafica di appartenenza. L’età media riguarda giovani compresi tra i 20 e i 30 anni a cui aggiungere una grande percentuale di bambini dell’infanzia, conseguenza dei contagi scolastici. Tra questi, la percentuale dei vaccinati con due dosi nei positivi è di circa il 53% sul totale (secondo i dati raccolti nella settimana dal 1 al 26 dicembre). «Su 1300 tamponi c’è anche una quota di test eseguiti per verificare la guarigione» hanno fatto sapere dal Dipartimento di Prevenzione dell’Asl che gestisce il servizio no-stop del Frullone, dalle 8 fino alle 20, aperto ogni giorno della settimana. 

Le file però non ci sono solo per i tamponi, ma sono ritornate negli hub vaccinali, dopo una breve tregua il 24 e il 25 dicembre, giornate quasi deserte per i centri che continuano ad essere attivi presso i distretti Asl e ogni giorno, all’ex Fagianeria nel Real Bosco di Capodimonte e alla Mostra d’Oltremare (quest’ultima dedicata esclusivamente ai bimbi tra i 5 e gli 11 anni il martedì e il giovedì dalle 14 alle 18). 
 

Ultimo aggiornamento: 30 Dicembre, 08:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA