Napoli, crepe e lesioni nel palazzo
a Fuorigrotta: venti famiglie sgomberate

Giovedì 10 Giugno 2021 di Oscar De Simone
Napoli, crepe e lesioni nel palazzo a Fuorigrotta: venti famiglie sgomberate

Venti famiglie in strada ed un intero palazzo sgomberato e sotto osservazione a Fuorigrotta. Questo il bilancio di un pomeriggio di tensione e paura in via Giacomo Leopardi, dove le indagini dei vigili del fuoco e dei tecnici dell'Abc vanno avanti senza sosta. Dove parte della strada è stata chiusa, da questa mattina, per consentire i lavori di verifica e messa in sicurezza delle condutture idriche e del gas. Nulla di certo è ancora emerso dalle indagini ma le crepe e le lesioni, visibili sulle pareti esterne del condominio al civico 142, non lasciano ben sperare. 

«Non abbiamo avuto risposte certe – afferma l'ingegnere tecnico dello stabile Vincenzo Pagliarulo – e questo ci lascia molto perplessi. Sappiamo che le priorità sono quelle di mettere tutti in sicurezza, ma questa non può essere una scusa per dare risposte vaghe. C'è bisogno di chiarezza per le famiglie allontanate dalle proprie case e noi continueremo a batterci per loro. Per chi da tre giorni a questa parte, ci chiede aiuto e rassicurazioni. Al momento non sappiamo quando si concluderanno le verifiche dei vigili del fuoco e dell'Abc, ma vogliamo sperare che non coinvolgano anche altre persone negli stabili adiacenti». 

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Un timore, quello descritto dall'ingegnere Pagliarulo, che già viene percepito dagli altri cittadini e dai negozianti della zona. Famiglie ed imprenditori costretti a rimanere senza acqua, senza gas e senza spiegazioni. «Dopo un anno di lockdown – dichiara la parrucchiera ed estetista Anna Coglitore – non ci voleva questa ennesima chiusura. Non sappiamo nulla di certo sui tempi della riapertura e questo ci spaventa molto. L'unica cosa che ci è stata detta è che nei prossimi giorni saranno valutate tutte le alternative possibili». 

Incertezza sulle tempistiche di risoluzione del problema su cui neanche l'assessore al welfare della X Municipalità Costanza Boccardi, riesce ad esprimersi. «Bisognerà valutare tutti i pericoli che potrebbero esserci. Le crepe sono grandi e va chiarita la loro origine. Per ora era necessario mettere tutti in sicurezza tutti. Soprattutto gli anziani ed i disabili che rappresentavano le categorie più a rischio. Solo nelle prossime ore saremo in grado di affrontare con chiarezza il problema e dare risposte certe a queste famiglie».

Ultimo aggiornamento: 11 Giugno, 08:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA