Ctp e Anm, perdite e incassi crollati. De Luca: «Le aziende vicine al crac»

Sabato 21 Novembre 2020 di Valerio Esca

L'ultimo bilancio si è chiuso con una perdita di 10 milioni di euro e i 36 milioni per rilanciare l'azienda, relativi all'adeguamento dei corrispettivi chilometrici, dalla Città metropolitana, non sono ancora arrivati. Una situazione esplosiva quella della Ctp, azienda che si occupa del trasporto pubblico nell'area metropolitana di Napoli. L'allarme rosso è stato lanciato ieri dal presidente della Regione Vincenzo De Luca, che ha chiuso la sua consueta diretta del venerdì con un'affermazione roboante: «Credo che a giorni ci sarà il fallimento della Ctp, ma questo è l'ultimo dei problemi per quelli che vanno facendo i turisti nelle tv nazionali» stilettata diretta al primo cittadino di Napoli Luigi de Magistris, che è anche sindaco dell'ex Provincia. «Credo che destino analogo attenda l'Anm, azienda del trasporto pubblico del Comune di Napoli» ha aggiunto poi il governatore.

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I CONTI
Il rischio di fallimento paventato da De Luca viene però fermamente sconfessato dall'amministratore unico dell'azienda Augusto Cracco, che ha sostituito da poco meno di un mese il dimissionario Gianluca Iazeolla. Mancano nelle casse della Ctp i rimborsi per l'adeguamento dei corrispettivi chilometrici dal 2003 al 2015. Si tratta di 48,5 milioni di euro, diventati poi 36, grazie alla mediazione effettuata con l'Ente. Risorse che la Ctp avrebbe dovuto incassare nel 2019, ma delle quali, ad oggi, non si vede neanche l'ombra. Cracco ha scritto alla dirigente di Città metropolitana pochi giorni fa, per chiedere conto di questi fondi, sui quali è in atto un ricalcolo degli uffici dell'ex Provincia. «Ringrazio De Luca - afferma ironicamente l'amministratore dell'azienda - Sono anni che il presidente dice che l'Anm sta per fallire e invece sta rinascendo, speriamo le sue parole portino fortuna anche a noi». Se il braccio di ferro tra Ctp e Città metropolitana non producesse i frutti sperati, il rischio di finire in Tribunale per un concordato preventivo è altissimo.


L'ANM
L'azienda di trasporto pubblico locale di Napoli è in concordato preventivo continuativo e si è vista sottrarre 20 milioni di euro dal bilancio di previsione del Comune. Cifra che si aggiunge ad altri 20 milioni circa di perdita di ricavi dalla vendita dei titoli di viaggio, a causa soprattutto del Covid. Meno passeggeri, meno spostamenti, meno ticket venduti.


LE REAZIONI
«Non conosco nel dettaglio la situazione finanziaria di Ctp, perché non di mia diretta competenza istituzionale, ma sono mesi che scrivo al sindaco per conoscere i criteri adottati per garantire il servizio di collegamento su gomma tra i comuni della provincia e la città di Napoli, quasi inesistente - scrive il presidente della Commissione Mobilità del Comune Nino Simeone - Alle notizie in mio possesso, la Ctp da qualche anno sta vivendo grandi difficoltà finanziarie e non riesce a garantire il servizio per il numero insufficiente di autobus in strada». Le parole di De Luca - conclude poi Simeone - hanno decisamente messo in evidenza i problemi delle aziende di trasporto pubblico e spero che il sindaco affronti direttamente e seriamente la questione, perché anche il taglio di 20 milioni di euro all'Anm, nel bilancio, e i 20 milioni dai mancati ricavi da vendite di biglietti, comporterà inequivocabilmente una crisi senza precedenti».

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